Il latte italiano è sotto assedio

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Coldiretti protesta contro i prezzi bassi: da Lactalis ai supermercati. Moncalvo: 4.000 stalle hanno chiuso. Martina: 55 milioni dal Fondo latte

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Non basta la nebbia, che sale come il respiro della ‘Bassa’, a nascondere la preoccupazione, a tratti esasperata, dei produttori di latte di Coldiretti. Sono arrivati in centinaia a presidiare il centro di distribuzione della multinazionale francese Lactalis, oggi leader nel settore.

Coldiretti usa termini forti: “Guerra del latte”, “assedio” per il braccio di ferro nelle trattative tra produttori e industria. Gli occhi restano puntati sulle campagne di Ospedaletto Lodigiano, meno di un chilometro dall’uscita “Casalpusterlengo” dell’autostrada A1. La folta presenza degli allevatori sulle strade, con un centinaio di trattori ai margini rende difficile la circolazione davanti allo stabilimento dove sono ferme decine di camion.

Coldiretti spiega che “dall’acquisizione del gruppo Parmalat da parte della Lactalis nel 2011 in Italia hanno chiuso 4mila stalle italiane, oltre il 10% delle stalle presenti nel bel Paese. Anche in Italia – denuncia sempre la Coldiretti – occorre verificare l’esistenza di comportamenti scorretti nel pagamento del latte agli allevatori che hanno portato prima in Spagna e poi in Francia alla condanna delle principali industrie lattiero-casearie.

Gli allevatori chiedono un adeguamento dei compensi in esecuzione della legge 91 del luglio 2015, che impone che il prezzo del latte alla stalla riconosciuto agli allevatori debba commisurarsi ai costi medi di produzione che variano da 38 a 41 cent/litro”. Lo studio sui costi di produzione del latte bovino evidenzia che nel giugno 2015 in Lombardia i costi medi di produzione del latte oscillavano da un minimo di 38 cent/litro per aziende grandissime di oltre 200 capi di pianura (a prevalente manodopera salariata, con destinazione a formaggi Dop), fino ad un massimo di 60 cent/litro per aziende piccole di 20-50 capi di montagna/collina.

“Ci servono risultati concreti e in tempi brevi” sprona Moncalvo. Arriva il ministro Maurizio Martina che raccoglie e garantisce il sostegno del governo: e firma il ‘Decreto Fondo Latte’, che ha l’obiettivo di sostenere la liquidità, la ristrutturazione dei debiti e gli investimenti degli allevatori italiani attraverso un intervento da 55 milioni di euro che rientra nel Piano straordinario per il settore.

E la mobilitazione raggiunge anche i supermercati, dove Coldiretti ha presentato ai consumatori il dossier con le verità sul mercato del latte.

 

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