Il futuro inizia a Spresiano

Nuove soluzioni all’opera nell’area del Prosecco L’articolo Il futuro inizia a Spresiano è un contenuto originale di Terra e Vita.

girandole-nova-600x275.jpg

Nuove soluzioni all’opera nell’area del Prosecco

L’articolo Il futuro inizia a Spresiano è un contenuto originale di Terra e Vita.

Locomotiva Prosecco. Le bollicine del Nord-Est non guidano solo l’espansione dell’export vinicolo italiano ma sono anche l’epicentro della propensione all’innovazione nei vigneti italiani. «Il Prosecco ci dà grosse soddisfazioni – ammette Roberto Rinaldin, titolare dell’omonimo gruppo e presidente di Unacma, l’unione dei commercianti di macchine agricole – e di conseguenza anche la meccanizzazione agricola sta registrando un grosso successo, soprattutto nei settori che coniugano produttività e attenzione dell’ambiente». Tanto che la provincia di Treviso risulta quella con la maggiore diffusione di irroratrici a recupero prodotto, con decine di marchi e di tipologie, e anche le attrezzature per la gestione dell’interfila sono oggetto di un continuo turnover, alla ricerca della soluzione ideale per la salvaguardia del suolo dall’erosione in particolare nelle aree collinari.

«L’attenzione all’innovazione nel vigneto – concorda Vasco Boatto dell’Università di Padova – è testimoniata dal balzo registrato nella diffusione delle tecnologie antideriva». Secondo le elaborazioni dai dati Cirve (Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia di Conegliano) la disponibilità di irroratrici con sistemi anti-deriva riguarda infatti oggi quasi il 53% delle aziende dell’area del Prosecco Docg (erano il 34,3% nel 2013). Nell’86,6% dei casi questa attenzione di risolve con l’adozione di atomizzatori tradizionali con ugelli anti-deriva, il 20,9% invece utilizza irroratrici con tunnel e pannelli a recupero, mentre l’8,9% adotta altri sistemi.  In forte aumento anche le aziende che ricorrono a sistemi di supporto alle decisioni (Dss), sulla spinta del protocollo vitivinicolo del Prosecco Docg (Vitimeteo con il 24,5% e Vitenet, 18,4%, sono i sistemi più diffusi).  Una diffusa attenzione che è stato uno degli ingredienti del successo della seconda edizione di Nova agricoltura in vigneto presso il vigneto sperimentale del Crea.VIt.

Il clima avverso (si legga il primo piano dello scorso numero di Terra e VIta) non ha infatti inibito la curiosità degli oltre 800 visitatori che ci hanno raggiunto tra i filari di Merlot e Glera, dove hanno potuto assistere alle dimostrazioni dinamiche delle oltre 50 macchine allestite dai 40 espositori della manifestazione. per i cantieri di gestione del suolo e del sottofila, gestione della chioma, tecniche di automazione. viticoltura di collina, gestione della nutrizione minerale e della difesa sostenibile,  e gli allestimenti statici sulle attrezzature per l’irrigazione e il drenaggio e l’impianto del vigneto.

Un momento magico per la diffusione dell’innovazione anche per l’avvio degli specifici programmi di sostegno allestiti dalla Regione Veneto.

«Esiste una stretta relazione tra la crescita economica e la propensione ad innovare – testimonia Arturo Pizzolon di Avepa e responsabile della macrofunzione Agroambiente dell’agenzia di pagamento del Veneto –». Tra fine giugno e inizio ottobre in questa Regione verranno attivati i bandi per la misura 4.1. (investimenti) e 16 (cooperazione per l’innovazione) che premieranno la progettualità aziendale. Parte così la caccia all’idea più innovativa e manifestazioni “imponenti” (come le ha descritte  Giovannina de Lazzeri, assessore alle attività produttive del comune di Spresiano – Tv) come Nova, danno un prezioso contributo.

Spresiano