I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (9 – 15 maggio)

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In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

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Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi ed alimneti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

AVICUNICOLI

Settimana in calo per il mercato avicunicolo; si registrano rallentamenti decisi per le faraone e in misura più contenuta per piccioni, galline e uova. I consumi di pollo sono stati sostenuti, anche se meno della settimana precedente e i pochi numeri immessi hanno fatto ottenere un ulteriore miglioramento di prezzo. Buona la dinamica del pollo giallo e buona soprattutto la domanda di petto. Situazione di sostanziale equilibrio per il tacchino, sia sotto l’aspetto del vivo disponibile, sia per l’andamento della fesa; tuttavia i livelli raggiunti non sono suscettibili di ulteriori aumenti; occorre recuperare qualche valore sul macellato. Stabile questa settimana il mercato dei conigli, che da qualche tempo ha iniziato a cedere posizioni.

BOVINI

Alla ripresa della piena attività di commercializzazione il mercato dei bovini non ha registrato mutamenti sostanziali rispetto alle settimane precedenti. Alla Borsa di Modena, in apertura di settimana, ancora un aggiustamento al rialzo per i baliotti di 45/55 kg ed un calo per i vitelli da macello che si riflette sui tagli di mezzene, busti e selle. In commissione a Padova, dopo la chiusura festiva, si sono registrati adeguamenti al rialzo per i baliotti 50/60 kg., vitelli da ristallo e vacche, al ribasso per i vitelloni. Ancora aumenti di prezzi per le vacche, le cui richieste sono maggiori delle offerte e la propensione degli allevatori a vendere i capi è bassa, in virtù dell’attuale prezzo del latte.

CASEARIO

Dopo la pausa riflessiva della scorsa settimana, zangolato e burro registrano un andamento attivo con aumenti pari a 10 centesimi sia sulle piazze emiliane di Parma Reggio Emilia che su quelle lombarde di Cremona e Mantova. Per i formaggi duri la seconda settimana di maggio è stata contraddistinta da quotazioni stabili per la quasi totalità dei prodotti monitorati. Per quanto riguarda i due grana a denominazione il Parmigiano Reggiano ha frenato l’aumento dei listini che lo caratterizzava da diverse settimane, mostrando maggiore sofferenza per la produzione 12 mesi in calo di 5 centesimi a Reggio Emilia e Modena. Su quest’ultima anche la quotazione 18 mesi subisce un calo. A fine settimana a Parma i listini di tutte le varietà indicano una situazione stazionaria, ma la rilevazione viene sottoscritta dalla sola parte agricola. Per il Grana Padano non si segnalano variazioni di rilievo, con listini ancorati sui livelli di sette giorni fa.

CEREALI

Prosegue la dinamica rialzista dei prezzi all’origine della soia nazionale, nel periodo considerato i listini sono difatti aumentati di 4 €/t a Milano e di 3 €/t a Bologna. Settimana senza sostanziali variazioni nel mercato dei cereali, con contrattazioni limitate e quotazioni ferme sui valori registrati nella precedente rilevazione per i frumenti e per l’orzo. Da segnalare solamente i lievi apprezzamenti che hanno interessato il mais in alcuni centri di scambio del nord Italia (Verona, Brescia, Mantova, Milano e Torino), da ascrivere ad una positiva evoluzione della domanda. Anche sulle principali piazze estere predomina una condizione di stabilità.

SUINI

Il mercato dei suinetti da allevamento mantiene ancora un trend positivo su tutte le principali piazze di scambio in riferimento alle taglie da 40 a 100 kg. Restano stazionarie le taglie da 15 a 30 kg. La rilevazione della CUN per la prossima settimana mantiene sostanzialmente questo andamento, indicando invariata la taglia dei 100 kg. Per i suini da macello, come anticipato la scorsa settimana, il mercato si è rivelato più pesante, con la quotazione di Borsa in calo di 3 centesimi. A Modena, la rilevazione della CUN conferma un calo anche per la prossima settimana indicando una quotazione di 1,643 €/kg. La domanda di tagli, come si prevedeva, ha subito una battuta d’arresto che ha fatto mantenere, alla Borsa di Modena, quotazioni sostanzialmente invariate a parte una decisa diminuzione dei lombi. Per la prossima settimana è previsto un andamento dei tagli ancora in fase negativa per lombi, coppe, spalle e grasso. Per le cosce, il calo interessa quelle non destinate a prodotti a marchio DOP.

 

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