I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (13 – 20 marzo)

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Cereali, zootecnia, foraggeri, lattiero-caseari, olio, semi, uova e vino

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CEREALI

Ancora una settimana all’insegna della stabilità nel mercato nazionale dei cereali, con le quotazioni medie dei frumenti e del mais sostanzialmente invariate in tutte le principali piazze di riferimento. In diversi centri di scambio del centro nord i listini dell’orzo hanno evidenziato dei lievi ribassi, dettati da una debole attività della domanda. Prezzi in calo anche per i risoni delle varietà Balilla, Selenio, Sole e Centauro. Andamento commerciale contrastato per i semi di soia; a Milano è stata rilevata una flessione di 3 €/t, mentre a Bologna e Treviso le quotazioni sono risultate il leggera ripresa.

BOVINI

Su alcune piazze di scambio si sono registrati adeguamenti di prezzo per i vitelli baliotti di 45/55 kg. Segnali di vivacità a Modena per i vitelli da ristallo, in aumento di 2 centesimi, mentre i vitelloni registrano un calo di 3 centesimi che viene trasferito anche sui tagli di mezzene ed anteriori in misura compra tra 5 e 10 centesimi. Vivace invece il mercato di vitelloni piemontesi (maschi e femmine) per i quali pare che la tendenza sia inversa. A Montichiari si segnala un andamento al ribasso per i vitelli da macello, fra i 5 e 10 centesimi. Per le carni di bovino non si presentano motivi di cambiamento, le richieste sono costanti o in lieve diminuzione, le offerte sono in aumento in particolare dai macelli europei.

SUINI

Si conferma ancora decisamente attivo l’andamento dei suinetti su tutte le piazze. Anche la rilevazione della CUN per la prossima settimana conferma questo andamento. Alla Borsa di Modena il prezzo per i suinetti, per la seconda settimana consecutiva, è stato deciso dal segretario fra il range delle dichiarazioni delle parti. Per i suini grassi la settimana si è rivelata di maggiore equilibrio, con prezzi sostanzialmente invariati. La rilevazione CUN per la prossima settimana mantiene stabili le quotazioni. A Modena per i tagli sono risultati in aumento le cosce, le pancette, spalle e trito. La rilevazione dei tagli della CUN indica per la prossima settimana prezzi stazionari.

AVICUNICOLI

Settimana discreta per il mercato avicunicolo; anche se le quotazioni di molti prodotti sono rimaste stazionarie rispetto alla scorsa settimana, il cambio stagione comincia a far sentire i suoi effetti. In alcune aree del nord Italia, si registrano timidi spunti positivi per i polli, mentre le galline sembrano ormai aver raggiunto il picco massimo delle quotazioni e ora iniziano a perdere qualcosa. Invariati i valori dei tacchini e delle faraone mentre uova e conigli consolidano ulteriormente i valori raggiunti e fanno registrare nuovi e diffusi aumenti sulle principali piazze.

LATTIERO-CASEARIO

Dopo le flessioni del mercato del burro della scorsa settimana questa ottava di rilevazione vede ancora contrazioni per questo prodotto su diverse piazze monitorate. Cala, di 5 centesimi, la tipologia “zangolato di creme fresche” su tutte le principali piazze, in un contesto di mercato calmo, ma con scambi nella norma per il periodo. Alla stessa stregua il pastorizzato sulla piazza di Cremona ravvisa un’erosione dei propri listini di 5 centesimi (3,65 €/kg). Le contrazioni, tutte di 5 centesimi, coinvolgono, Milano e Mantova per la tipologia CEE, quotati rispettivamente 3,83 €/kg e 3,85 €/kg. Restano pressoché invariate in questa penultima settimana del mese le quotazioni del Parmigiano Reggiano Dop, con solo leggeri adeguamenti al rialzo registrati a Milano per le varietà 18 e 24 mesi. Per contro il Grana Padano Dop alla totale stabilità contrappone un leggero un calo sulla piazza di Mantova. Totale stabilità anche per il latte spot a sia sulla piazza di Verona che su quella di Lodi.

 

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