I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (10-14 luglio)

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In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

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Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Ennesima settimana caratterizzata da temperature alte e consumi altalenanti. Le prime hanno causato ritardi in allevamento nella crescita degli animali, con pesi medi al carico inferiori alla norma, o addirittura mortalità. I secondi rendono il mercato suscettibile di variazioni dei prezzi repentine, dovute ai maggiori o minori volumi richiesti. In particolare non si registrano variazioni di rilievo per gli articoli minori, ovvero anatre, faraone e galline; i polli recuperano qualcosa su entrambe le categorie (leggeri e pesanti); tuttavia a Perugia si segnala un calo di 11 centesimi/kg, che di fatto li allinea ai prezzi delle altre piazze monitorate. Invariate le quotazioni i tacchini, che tra tutti sembrano risentire meno dell’oscillazione del mercato. Il mercato delle uova sembra piuttosto equilibrato, tanto da consentire agli operatori di lasciare invariate le quotazioni. Per quanto riguarda le carni situazione in ripresa per il petto di pollo e i busti, stabili le cosce; buona la situazione della fesa di tacchino mentre peggiorano gli altri tagli.

 

BOVINI

Dopo parecchie settimane si è evidenziato un andamento migliorativo del mercato bovino; l’avvio della stagione turistica ha probabilmente favorito, grazie ad una domanda più vivace, l’andamento più dinamico per alcune tipologie di animali. Alla Borsa di Modena spuntano aumenti i vitelloni di razza Charolaise, Simmenthal e nazionali. Anche a Padova il segno positivo per queste tipologie è stato confermato. Sul fronte delle carni di si rilevano ancora diminuzioni per i prezzi di selle e anteriori di vitello a beneficio di mezzene e posteriori che in questo periodo sembrano essere preferiti, come già evidenziato in passato.

 

CASEARIO

Ad inizio settimana a Modena il prezzo dello zangolato ha recuperato ulteriori 20 centesimi al chilo, adeguandosi di fatto ai valori registrati nella scorsa settimana sulle piazze di Reggio Emilia e Parma (4,33 €/Kg). Sulle piazze lombarde, pur mantenendo un andamento degli scambi buono, zangolato e burro non hanno registrato ulteriori aumenti. Anche per i due grana nazionali a denominazione, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, le rilevazioni sono rimaste invariate su tutte le maggiori piazze, con scambi nella norma per il periodo. Per il latte spot, sia a Lodi che a Verona, i prezzi rimangono fermi sui valori della scorsa settimana, rispettivamente a 43,25 €/q su Lodi e a 43 €/q a Verona.

 

SUINI

L’andamento dei suini da allevamento mantiene ancora il trend della scorsa settimana con cali per la categoria 30/40 Kg e aumenti per i magroni di 80/100 kg. Alla Borsa di Modena e a Mantova i prezzi sono stati “indicativi” per il mancato accordo tra le parti. Anche la rilevazione della CUN per la prossima settimana è stata decisa (per la quinta settimana consecutiva) dal Segretario ed indica un andamento simile a quello di questa settimana. Alla Borsa di Modena il prezzo del suino da macello è aumentato toccando quota 1,725 €/kg e la rilevazione della CUN per la prossima settimana indica ancora un trend positivo con un aumento che porterebbe la quotazione a 1,747 €/kg. I prezzi dei tagli risultano prevalentemente in aumento e la rilevazione della CUN indica anche per la prossima settimana un andamento similare tranne che per il grasso che si manterrebbe stazionario.

 

CEREALI

Sulle piazze siciliane, a Milano, Cagliari, e Ancona i listini del frumento duro sono aumentati mediamente di 5 €/t nel periodo considerato, sostenuti da un discreto interesse da parte della domanda. Le operazioni di raccolta del grano tenero sono praticamente concluse anche negli areali produttivi più tardivi del nord Italia e in settimana le quotazioni medie hanno registrato dei lievi rialzi in diversi centri di scambio del paese. Le contrattazioni della soia nazionale sono momentaneamente sospese in attesa del prossimo raccolto mentre il mercato del mais e dell’orzo è risultato pressoché stazionario. Prezzi in lieve recupero per l’orzo.

 

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