I NOSTRI EVENTI – I florovivaisti toscani incontrano Pac e Psr

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I florovivaisti si incontrano e si confrontano con la Pac ed i Psr.

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Il 30 settembre scorso si è realizzato un connubio mai visto prima: i florovivaisti si sono confrontati con la Pac ed i Psr.

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Carla Lazzarotto

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Laura Bartalucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infatti, grazie all’organizzazione di New Business Media ed alla sponsorizzazione di Credito Emiliano – Credem, i florovivaisti toscani si sono riuniti nella sala convegni del CRA-VIV di Pescia (Pt) proprio a fianco della sede del mercato dei fiori, per confrontarsi con le possibilità che vengono loro aperte dalla nuova Pac 2015-2020 e dal Piano di sviluppo rurale (Psr) toscano.

Il prof Angelo Frascarelli, docente di economia Politica Agraria nella Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e Direttore del Centro per lo sviluppo agricolo e rurale, ha aperto i lavori descrivendo la nuova Pac e cercando di mettere in luce le possibilità offerte ai florovivaisti. Dopo aver descritto il meccanismo di attribuzione degli aiuti, è emerso che tutto il sistema di pagamenti ruota attorno all’attribuzione dei Diritti (Titoli) all’aiuto che dal 2015 andranno a sostituire i vecchi Diritti storici; il vero focus della nuova Pac sarà il numero e valore dei titoli per i florovivaisti.

Il numero dei titoli è pari al numero di ettari ammissibili ovvero dalla superficie su cui viene svolta un’attività agricola; tra gli ettari ammissibili compaiono le voi “serre” e “vivai”, rispettivamente nella categoria “seminativi” e “Colture permanenti”. Numerose le domande rivolte al prof. Frascarelli su un argomento di grande attualità.

Nella seconda parte della mattinata la parola è passata ai funzionari della Regione Toscana che per prima ha visto approvato il proprio Psr 2014-2020.

La dott.ssa Carla Lazzarotto, funzionario per la programmazione presso il Settore politiche comunitarie e regionali per la competitività delle imprese agricole e agroalimentari, ha illustrato nella sua complessità lo strumento (Psr) di cui si è dotata la Toscana per la gestione delle misure di sviluppo rurale ed ha messo in luce le opportunità offerte ai florovivaisti che afferiscono in particolare alle misure:

  1. Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione;
  2. Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole;
  3. Investimenti in immobilizzazioni materiali;
  4. Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese;

10 (solo 10.1.2 e 10.2) Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali;

  1. Agricoltura biologica;
  2. Cooperazione.

In un secondo momento la dott.ssa Laura Bartalucci, funzionario alla Programmazione presso il Settore forestazione, promozione dell’innovazione e interventi comunitari per l’agroambinete, è entrata nello specifico delle misure per l’innovazione. Tra gli obiettivi del Psr, infatti, rientra “Produrre e condividere innovazioni”. Molta attenzione è stata rivolta alla creazione dei Gruppi Operativi (GO) intesi come partnership che coinvolgono una molteplicità di attori, provenienti da diversi ambiti, per la realizzazione di un progetto di innovazione finalizzato ad individuare una soluzione concreta per le aziende mirata a risolvere un problema specifico o sfruttare una particolare opportunità.

Il GO contribuisce alla implementazione del Partenariato europeo per l’innovazione (Pei) “Produttività e sostenibilità in agricoltura” (Pei-Agri) il cui valore aggiunto è dato dalla capacità di creare ponti tra scienza e pratica attraverso progetti concreti.

Inutile sottolineare che gli intervenuti hanno proposto numerose domande ai funzionari regionali per acquisire informazioni utili per comprendere al meglio come orientarsi per non perdere questa importante opportunità di sviluppo e innovazione.