I ministri Fazio e Prestigiacomo firmano il decreto anti-ogm di Zaia

Controfirmato il decreto che vieta la coltivazione del mais Ogm
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I ministri della Salute, Ferruccio Fazio, e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, hanno controfirmato il decreto-Zaia che vieta la coltivazione del mais Ogm.

"Ci dispiace – ha commentato Zaia, nominato presidente del Veneto – che ci siano ancora agricoltori che vadano a dire ad altri agricoltori che gli Ogm saranno la via d’uscita dalle crisi dei mercati. Un 20% in più di produzione di mais in pieno campo, se mai sia possibile, in un’azienda media di sei ettari di superficie non significa poter far fronte ai costi di produzione di un indiano pagato un euro al giorno o di un cinese pagato cinque euro al giorno". Per Zaia, dunque, si tratta di una scelta "autorevole e condivisa che non lascia più adito a nessun dubbio su una volontà collegiale di esaltare i caratteri peculiari dell’agricoltura italiana, identitaria e di qualità".

Secondo Fazio il no agli Ogm nasce dalla volontà "di garantire ai cittadini cibi sani dai campi  alla tavola difendendo la qualità e la tipicità", nonché evitare «mutazioni accelerate, non previste, da cui possono arrivare prodotti inattesi, magari resistenti agli antibiotici».

Il decreto interministeriale firmato dai tre ministri competenti nasce da una sentenza del Consiglio di Stato e si compone di un solo articolo nel quale si respinge tout court «la richiesta di messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati, contenente l’evento Mon810, formulata dall’Azienda Dalla Libera Silvano».


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