Grano duro, nel 2016 eccesso di offerta?

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Le grandi incognite: eccesso di offerta, costi colturali e qualità

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è grande corsa a seminare il grano duro, ma come sarà il mercato nel 2016? Se la decisione si dovesse prendere oggi a “prezzo finito a tutti gli effetti” per consegna giugno-luglio 2016, probabilmente l’alternativa grano duro sarebbe la più logica (salvo limiti di rotazione e Pac) eppure, alla luce di quanto si è visto negli ultimi anni in Italia, le variazioni tra lo scenario alla semina e quello alla successiva raccolta  sono state rilevanti.

La stessa valutazione “economica” la faranno anche in Usa, Canada e Messico, per non parlare della vicina Francia ove è plausibile una corsa alla semina di duro discapito di tenero e mais. Inoltre bisogna ricordare che la domanda di grano duro è da sempre molto rigida e, in tale contesto, un forte aumento delle semine e, di conseguenza, della disponibilità dalla prossima estate potrebbero portare sulle nostre borse merci spiacevoli sorprese in prezzo, soprattutto se la qualità è mediocre. In annate di abbondante offerta mondiale lo “spread” tra alta e bassa qualità si allarga, quindi giustissima la comparazione economica tra differenti colture, ma senza trascurare per il duro il costo colturale per produrre “alta qualità”.