Goji su fibra di cocco e piccoli frutti su misura

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Sottobosco fuori suolo, la filiera tascabile della campana Yaya Fruit. Prodotti di nicchia per chi apprezza qualità e freschezza a km zero

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Orientare la produzione aziendale in base alle più “stravaganti” richieste del mercato locale: si può fare! È questo infatti l’approccio originale con cui Giuseppe Ceccarelli ha fondato (nel non lontano 2014) l’azienda Yaya Fruit, una piccola realtà ubicata nel comune di Cervinara, in provincia di Avellino. Puntando prima sui piccoli frutti in un’area “vergine” per questo tipo di produzioni. E poi puntando su una coltura esotica come il Goji. «La mia esperienza nel settore agricola è recentissima ed è iniziata appena due anni fa quando decisi di lasciare il mio lavoro nel settore informatico per dedicarmi alla coltivazione di piccoli frutti con la tecnica del “fuori suolo”».

 

All’ombra dei pioppi

«Il terreno dove ho realizzato la serra, racconta Ceccarelli, l’ho ereditato dai miei genitori che, in passato, destinavano la superficie alla coltivazione di pioppi. Attualmente, una parte della superficie è ancora interessata al pioppeto che garantisce un ottimo microclima per le colture scelte, tutte specie tipiche del sottobosco».

Nell’azienda Yaya Fruit si coltivano: fragoline, fragole, more, lamponi gialli e rossi, mirtilli, goji.

«Prima di avviare l’azienda ho svolto un’indagine di mercato e ho rilevato la richiesta, in particolare delle pasticcerie, di piccoli frutti, in particolare di fragoline. I pasticcieri erano costretti a rinunciare al prodotto fresco per mancanza d’offerta e ad avvalersi solo di congelato».

 

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