Galletti: « Agricoltura e ambiente, la svolta green »

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Il Collegato ambientale: una “finanziaria verde” incentrata sulle misure di promozione della green economy

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Una svolta che rafforza il legame tra agricoltura e ambiente. Un pacchetto di misure per promuovere la green economy e tutelare le risorse naturali non rinnovabili, riconoscendo il ruolo del settore primario nella prevenzione del rischio idrogeologico. Mira a questo il Collegato ambientale alla legge di stabilità 2016. Del resto la ricchezza dell’ambiente italiano e il suo enorme patrimonio di biodiversità, che fanno del nostro Paese la perla d’Europa, devono tanto all’agricoltura.

L’attività agricola, nel corso dei secoli, ha plasmato i paesaggi italiani, contribuito a tenere integro il territorio, costituendo al contempo un importante presidio di sicurezza dello stesso contro il fenomeno del dissesto idrogeologico. Frane e alluvioni hanno colpito maggiormente laddove l’agricoltura ha abbandonato le aree della nostra penisola lasciando spazio all’incuria.

 

Difendere l’ambiente vuol dire difendere la nostra agricoltura, che svolge un ruolo fondamentale nella tutela del suolo favorendone la manutenzione e il controllo.

Siamo certamente consapevoli che occorra al più presto una legge sul consumo del suolo che sappia valorizzare l’attività agricola, che punti sul riuso del suolo edificato: un traguardo ambizioso ma raggiungibile è quello di arrivare al consumo netto zero entro il 2050. Un obiettivo cui è necessario e allo stesso tempo davvero possibile giungere.

 

L’agricoltura riveste inoltre una grande importanza per il contenimento delle emissioni di gas serra.

Non a caso abbiamo inserito la gestione delle terre agricole, dei prati e dei pascoli tra le attività che concorrono alla riduzione delle emissioni nel cosiddetto secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto (2013-2020).

Il tema è stato anche al centro della Conferenza delle parti che si è conclusa con successo lo scorso 12 dicembre a Parigi. Nei 29 articoli che compongono lo storico accordo della COP21 siglato in Francia ampio spazio è dedicato infatti alle foreste e all’agricoltura, “bacini” di assorbimento del carbonio degli ecosistemi terrestri che dovranno continuare ad essere inclusi nella rendicontazione delle emissioni e degli assorbimenti.

 

E il Governo ha deciso di voler puntare sul settore agricolo anche attraverso il Collegato ambientale: una “finanziaria verde” incentrata sulle misure di promozione della green economy.

Tra queste il Made green Italy, schema nazionale volontario per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti che punta a rafforzare l’immagine che distingue le produzioni italiane, associandovi aspetti di qualità ambientale dei prodotti agricoli.

E, ancora, la Strategia nazionale delle Green community, che oltre a misure per la mobilità, per il turismo, per la tutela delle risorse idriche e la produzione di energia da fonti rinnovabili, incentiva anche lo sviluppo del patrimonio agro-forestale puntando su un modello di azienda agricola sostenibile.

 

Tanto è stato fatto, ma molto ancora faremo, consapevoli che tutela dell’ambiente e buona agricoltura viaggiano di pari passo, e che i nostri agricoltori sono i veri custodi di quelle tradizioni che rendono l’Italia unica al mondo.

Gian Luca Galletti

Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare

www.terraevita.it @minambienteIT