Galan nuovo ministro dell’Agricoltura

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Giancarlo Galan è il nuovo ministro dell’Agricoltura, dopo l’elezione di Luca Zaia alla presidenza della Regione Veneto. Galan ha giurato questa mattina al Quirinale. Lunedì sarà a Lussemburgo per il Consiglio dei ministri agricoli Ue.

Positivi i commenti delle associazioni agricole.  Alla Confagricoltura e alla Cia perché sperano in una discontinuità con il predecessore, Luca Zaia, ma anche alla Coldiretti sicura che Galan proseguirà sulla strada tracciata per la tutela del made in Italy. «La nomina di Galan apre una nuova fase di rapporti con il nostro dicastero di riferimento. Siamo certi che il neo ministro, al quale auguriamo buon lavoro, saprà da subito dedicare la sua attenzione agli argomenti davvero nodali per il settore». Anche Giuseppe Politi, presidente della Confederazione italiana degli agricoltori–Cia chiede discontinuità. Ecco perché in cima alle richieste al nuovo ministro mette la concertazione e il dialaogo. Per la Cia la priorità deve essere data agli interventi anticrisi a partire da quelli promessi e mai realizzati anche con il decreto incentivi, dal gasolio agevolato per le serre alla proroga dei contributi previdenziali scontati nelle aree svantaggiate e montane. «Altrimenti –spiega Politi – a fine luglio ci troviamo con costi in aumento e migliaia di aziende in bancarotta».

La nomina di Galan piace anche al presidente della Coldiretti, Sergio Marini che con il predecessore, Zaia, aveva stretto un’intesa di ferro sull’identità e la tipicità del made in Italy. «Galan ha maturato una lunga esperienza in una regione fortemente agricola – sottolinea Marini –. Le nostre aspettative sono rivolte alla tutela del made in Italy, all’accrescimento del potere contrattuale dei produttori, alla concentrazione delle risorse finanziarie sugli agricoltori professionali. La priorità assoluta è garantire distintività e esclusività dell’agricoltura».


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