FRUTTETO. Il pirodiserbo nei frutteti è una realtà

TRENTO. Alle Giornate aperte a Maso Part
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Il “pirodiserbo” come alternativa all’uso della chimica nel diserbo dei frutteti, è una realtà. Dopo averne parlato per anni, quest’anno, grazie alla messa a punto da parte delle officine meccaniche di Natale Mingozzi di Ferrara, di un macchinario originale che distribuisce il gpl, unico fino ad ora in Italia, si è avviata la sperimentazione per sostituire il diserbo chimico con questo nuovo sistema.

Le prove sono state effettuate sia all’azienda sperimentale di Cles, Maso Maiano, che all’Azienda Maso Part di Mezzolombardo, della Fondazione Mach. Il responsabile dell’area di ricerca Alberto Dorigoni le ha presentate nell’ambito delle giornata delle porte aperte. Dorigoni, ha definito il «pirodiserbo un significativo passo avanti nella direzione del contenimento della chimica in frutticoltura». Un sistema che si affianca a quello meccanico sul quale sono anche in corso delle prove sperimentali.

I costi di questo sistema innovativo di diserbo con il fuoco: la macchina ha un costo di 7.000 euro ed una sola macchina può fare fino a 50 ettari di diserbo ed il suo acquisto è incentivato dall’aiuto pubblico legato al contenimento dell’uso della chimica. Per distribuire il gpl nelle file ci vuole circa un ora e mezza ad ettaro ed il prodotto impiegato ha un costo dai 35 ai 48 euro, dipende dalla velocità con la quale cammina il mezzo di distribuzione. Il diserbo con questo sistema ha sicuramente molti altri aspetti positivi come quello dell’eliminazione dei polloni, ma non è escluso che abbia un effetto positivo anche per la lotta ai topi di campagna.


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