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16 novembre 2011

Fresh Tec Day: Notevole il successo di pubblico

CibusTec di Parma lo scorso 19 Ottobre

Fresh Tec Day: Notevole il successo di pubblico

TAG:
agroalimentare, filiere agricole, ortofrutta




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Notevole il successo di pubblico al WorkShop dedicato alla quarta gamma e ai prodotti “convenience” organizzato da Fresh Point Magazine (Gruppo 24 Ore) e da Fiere Parma in occasione del CibusTec di Parma lo scorso 19 Ottobre.
Un successo dovuto sia al focus scelto: la sicurezza di questa oramai fondamentale categoria merceologica - come anche all’ampio e assai qualificato parterre di relatori.
Al workshop hanno partecipato infatti i due maggiori produttori mondiali di prodotti “convenience”: la statunitense Dole (fatturato per la quarta gamma: 1,3 miliardi di dollari) e la europea Bakkavor (leader nel Regno Unito e nel Centro Nord UE con 1,7 miliardi di euro).
Il vicepresidente della Associazione statunitense dei produttori United Fresh ha poi posto a confronto i sistemi di produzione americani e statunitensi per quanto riguarda la sicurezza alimentare.
Operatori italiani ed europei del settore hanno successivamente relazionato sulle tecniche e tecnologie da porre in atto in campo e negli stabilimenti per garantire la massima sicurezza igienica. Una sicurezza che appare fondamentale, visti i numerosi pericoli illustrati con dovizia di dati dal microbiologo Fausto Gardini dell’Università di Bologna.
Andando con ordine e partendo dall’economia: il settore in Italia ed in Europa sta procedendo bene - mentre in paesi come il Regno Unito il mercato si può oramai dire maturo in Italia si sta ancora realizzando una notevole crescita.
Lo scenario economico dei prodotti freschissimi descritto da Lucia Baldi e Dario Casati della Università di Milano appare di estremo interesse sia per le cifre come per le tendenze espresse dal mercato. Le vendite di prodotti sono in crescita : il fatturato per il 2010 è stato di 736 milioni di euro – il 6% in più rispetto all’anno precedente. In volume nel 2010 si sono raggiunti 93 milioni di kg, con un aumento del 7,3% rispetto al 2009. Nei primi sette mesi del 2011 i dati sono ancora più confortanti : + 10% in valore e +7% in volume. 
In totale il tasso di crescita del settore negli ultimi 10 anni è stato del +376%. La buona crescita negli ultimi anni, pur caratterizzati dalla recessione economica, è stata possibile anche per l’abbassamento dei prezzi al dettaglio – un dato in controtendenza con il settore della “prima gamma”, dove i prezzi salgono e i consumi diminuiscono. Oggi i prodotti di quarta gamma hanno un prezzo medio al dettaglio di 7,7 euro per kg, inferiore di quasi un euro rispetto ai livelli toccati nel 2006/2007 (8,6 euro kg). I prezzi sono sempre più determinati dalle politiche della GDO, che vende l’87% di tutta la produzione. I prodotti di quarta gamma rappresentano infatti l’8,4% delle vendite dei reparti ortofrutta e per il 65% dei casi sono venduti con il marchio (private label) del supermercato. Apponendo il proprio marchio le catene della GDO si dimostrano sempre più esigenti in fatto di qualità e sicurezza igienico-sanitaria. Un fattore basilare viste anche le esperienze USA. In USA il mercato dei prodotti convenience è straordinariamente sviluppato, ma negli ultimi anni - per la forte competitività che ha dato luogo a massicce aggregazioni industriali - il rischio di epidemie causate da batteri tossici è cresciuto esponenzialmente con l’evidenziarsi di casi anche molto gravi che hanno provocato decine di decessi e migliaia di ricoveri ospedalieri. Barry Eisenberg vice Presidente della United Fresh ha presentato il recentissimo Food Safety Modernisation Act approvato dal Congresso statunitense sotto la forte spinta del presidente Obama. In sintesi: negli USA si fa marcia indietro e dopo anni di de-regulation e di affidamento esclusivo alle norme interne di produzione il controllo degli organi statali e federali si fa più stringente. Le norme sono oggi dettate dalla FDA (Food and Drugs Administration) e nella loro stesura si è passati dal “Should” (si dovrebbe…) al “Shall” (si deve…). La FDA ha quindi il potere di obbligare al ritiro del prodotto dal mercato sia il produttore sia il distributore, che hanno oggi piena responsabilità sul prodotto davanti alla legge.
Una svolta epocale per gli statunitensi, che li fa assomigliare sempre di più agli europei. Abizer Khairullah, manager per la qualità della divisione quarta gamma della Dole USA come anche David Barney,  Business Development Manager di Bakkavor hanno illustrato le complicate e accuratissime procedure applicate negli impianti produttivi e industriali in Usa e nel Regno Unito. Impianti che producono immani quantitativi di confezioni e dove il rischio di provocare epidemie è quindi più elevato.
Procedure che sono ben applicate anche in Italia, paese dove si è raggiunta una vera e propria eccellenza produttiva, con impianti di trasformazione modernissimi e sempre più sofisticati. Un fatto che si è potuto desumere dalle relazioni di Domenico Stirparo dell’AIIPA Prodotti Ortofrutticoli Quarta Gamma (la Associazione Italiana del settore) e di Damian Becchetti,  direttore si stabilimento di “La Linea Verde”, una azienda leader nazionale.
In Italia, dalla primavera di quest’anno, vi è finalmente una legge che regolamenta il settore, fortemente voluta dagli stessi produttori a testimonianza della loro responsabilità.
Oggi gli operatori si attendono che sia permessa anche la apposizione della “doppia data” sulla confezione – una procedura che permetterebbe di ridurre gli scarti e i costi e non avrebbe nessuna incidenza sulla sicurezza igienico sanitaria dei prodotti.
La eccellenza italiana non si ferma alla produzione – italiani sono anche molti macchinari che vengono utilizzate in stabilimenti di tutto i mondo. E’ il caso della Turatti, azienda veneta che costruisce macchinari e linee di lavorazione in tutti i continenti o ancora della modenese ABL, detentrice di brevetti esclusivi per la pelatura industriale di molte tipologie di frutta, conosciuta nei quattro angoli del globo. Turatti e ABL per voce dei loro titolari Alessandro Turatti e Carlo Ascari, assieme alla olandese FAM (rappresentata da Jaroen de Winter) hanno messo in luce quanto evoluta sia l’ingegneristica di trasformazione.
Il convegno si è concluso con testimonianze dal parte della GDO come per esempio la multinazionale distributiva Metro, che ha confermato la massima attenzione e descritto il gran numero di controlli a cui sono sottoposti i prodotti prima della loro distribuzione al dettaglio.
 

Duccio Caccioni
 

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