Fragola unifera, indicazioni varietali attraverso le valutazioni del Creso

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La fragola torna a giocare un ruolo interessante per le aziende piemontesi, specie nelle aree pedemontane.

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La fragola torna a giocare un ruolo interessante per le aziende piemontesi, specie nelle aree pedemontane. Le statistiche indicano che le superfici proseguono il trend crescente e nel 2015 sono stati raggiunti i 139 ettari, di cui l’80% sono destinati alle varietà unifere. La coltivazione è effettuata prevalentemente in suolo, sotto tunnel di protezione dalle avversità atmosferiche. Negli ultimi anni si sta affermando la tecnica del fuori suolo che permette di bypassare il problema della stanchezza del terreno. Il panorama varietale vede la predominanza delle cultivar a maturazione precoce e medio-precoce che occupano il 56% delle superfici, anche se non mancano segnali di interesse per varietà medio-tardive. La valutazione dei nuovi materiali in Piemonte è svolta dal Creso presso il Centro Sperimentale per la Fragola e Piccoli Frutti di Boves (Cn), nell’ambito del Progetto Mipaaf/Regioni “Liste varietali dei fruttiferi”. Le nuove accessioni sono esaminate con una griglia di valutazione che consente di individuare quelle che superano il livello delle cultivar testimoni. I materiali più interessanti sono avviati alla sperimentazione estesa presso aziende di riferimento del territorio piemontese. Le varietà giudicate positivamente vengono quindi inserite nella lista delle cultivar consigliate per il Piemonte.

Nella lista 2015, sono state evidenziate con il simbolo “Q” le varietà che presentano qualità organolettiche superiori, in termini di gusto, aromi, profumo. Coprono giù un buon calendario, da +1 di Sugar Lia a +9 di Arosa, e vanno a comporre una linea varietale adatta a distinguere e valorizzare l’offerta su filiere brevi. Alcune di queste, infatti, presentano conservabilità o shelf life limitate, che però non rappresentano un ostacolo per la vendita diretta, o altre forme di commercializzazione dove intercorre breve tempo tra raccolta e consumo. Sono varietà che, per sapore e freschezza, possono caratterizzare l’offerta rispetto ai canali convenzionali. Di seguito si riportano le descrizioni delle varietà attualmente in lista di programmazione.

La più precoce

La cultivar più precoce e diffusa è Alba-NF311*, che rappresenta anche la varietà di riferimento per l’epoca di maturazione. Il suo potenziale produttivo è buono, con scalarità di maturazione che permette una facile gestione dei cantieri di raccolta. La forma conica allungata e il colore rosso molto brillante rendono il frutto molto attraente. Il sapore è buono, di tipologia equilibrata. Presenta buona resistenza alle manipolazioni. Da segnalare la presenza di frutti primari deformi. Necessita di trapianti precoci.

Sugar Lia Lia* (+ 1 gg Alba) con produttività medio-elevata, tendenzialmente scalare. Il frutto è di pezzatura media, forma conico arrotondata e colore rosso-aranciato brillante. Il sapore è molto buono (Q), grazie al contenuto in solidi solubili che raggiunge 8.1 °Brix e all’elevata aromaticità. Dal punto di vista fitosanitario risulta sensibile a Phytophthora.

Nel settore delle varietà avviate alla sperimentazione estesa si colloca Brilla* (+ 1 gg), proveniente dal programma di miglioramento del CRA di Forlì. La pianta è vigorosa, con produzione elevata. I frutti sono di buona pezzatura, di forma conico allungata. La colorazione è tendenzialmente aranciato-rossa brillante. Le qualità organolettiche risultano simili alle varietà di riferimento. Si segnala la presenza di frutti sdoppiati e suscettibilità ad antracnosi.

Interessanti i risultati della prima valutazione di Aura NF149* (New Fruits), che si distanzia di un paio di giorni dal riferimento. La pianta ha portamento compatto con una vigoria media. Il dato produttivo si attesta su valori medi, così come la pezzatura. La forma del frutto è conico-allungata e il colore è rosso intenso e mediamente brillante. Il sapore è buono caratterizzato da dolcezza (8.5 °Brix) e aromaticità elevate.

Le medio-precoci

In epoca medio-precoce si colloca Clery* (+ 4 gg), produttiva e dotata di buone caratteristiche organolettiche. Presenta un frutto attraente grazie a forma conica-allungata e colorazione attraente: rossa e brillante. La resistenza alle manipolazioni è buona. Tra le criticità si segnala la pezzatura medio-piccola e la consistenza media della polpa. Di pari epoca Dely*, edita dal CIV, che si distingue nel panorama varietale per il sapore eccellente. Il contenuto in solidi solubili è molto elevato (9.2 °Brix) sostenuto da un buon tenore di acidità a cui si aggiunge l’elevata componente aromatica. La produttività è buona con uno stacco del frutto agevole. Il frutto, di forma conica e colore rosso chiaro e brillante, è attraente. La pezzatura media è poco regolare. La polpa si presenta di media consistenza.

Segue Asia NF421*. Presenta buon sapore in virtù dell’elevata aromaticità e del contenuto in solidi solubili che supera gli 8 °Brix. La produttività è buona, con scalarità di maturazione e stacco agevole. Il frutto è dotato di buona pezzatura e la forma è conica-allungata. La colorazione, pur rossa e molto brillante, tende, se le temperature sono elevate, a incupire rendendo il frutto meno attrattivo. La consistenza della polpa è limitata e la rende idonea a filiere corte.

Di pari epoca Joly* che riscuote interesse nella filiera corta e in particolare in coltura protetta. Le caratteristiche organolettiche sono buone: sapore molto dolce (8.7 °Brix) con buona aromaticità. Produttività elevata con ottima resa sul commerciale. Frutto di buona pezzatura, colore rosso brillante, più cupo con temperature elevate e polpa di media consistenza.

Roxana NF205* matura circa otto giorni dopo Alba. E’ una cultivar dotata di elevata rusticità e di buona produttività. La raccolta è agevole e il frutto presenta una buona pezzatura. Il colore rosso brillante è attraente, ma tende a incupire in presenza di temperature elevate. Il sapore è buono, dolce con corretto tenore in acidità. La polpa di limitata consistenza e la sensibilità alle manipolazioni la rendono adatta a filiere corte. Dal punto di vista fitosanitario si segnala suscettibilità ad antracnosi. Interessanti i primi riscontri della sperimentazione estesa su Aprica* che si colloca nella stessa epoca di maturazione di Roxana. Il frutto è attraente grazie alla forma conica allungata e alla colorazione rossa-aranciata molto brillante. Buono il dato produttivo, la pezzatura e la resistenza alle manipolazioni. Il sapore è di tipologia equilibrata con limitata aromaticità. La pianta presenta vigoria elevata e uniforme. Le infiorescenze presentano asse primario molto lungo.

Le medio tardive

Si conferma interessante nel periodo di maturazione medio-tardivo la storica Arosa* (+ 9 gg), sinonimo di dolcezza (8.5° Brix) e conservabilità. Il frutto di forma conica-allungata, è di colore rosso intenso e mediamente brillante. Produzione e pezzatura medie.

Nel segmento tardivo è in sperimentazione estesa Laetitia* (+11 gg). I parametri produttivi sono buoni e il frutto conico, di buona pezzatura, è resistente alle manipolazioni. La colorazione è molto attraente grazie al binomio colore rosso chiaro ed elevata brillantezza. Sapore buono, dolce (7.9 °Brix) mediamente aromatico. Talvolta può presentare frutti primari irregolari. Chiude la lista Argentera*, il cui indice di precocità si discosta di circa 13 giorni dal riferimento. La produttiva è buona e i frutti sono di media pezzatura. Il colore aranciato chiaro brillante la rende facilmente distinguibile rispetto agli altri materiali in lista. Il sapore è caratterizzato da importante componente acidula.

Cristiano Carli, Roberto Giordano