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Titolo argomento: semine su sodo
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Creato il: 19/02/2010 13:12
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 19/02/2010 13:12
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farposi
Junior Member

Interventi: 4
Data iscrizione: 16/02/2010

In merito alla semina su sodo,vi invito a leggere l'articolo di terra e vita n.3/2010 "AIUTI PER LA SEMINA SU SODO" di Roberto Bartolini.
Io mi chiedo ....perchè le altre regioni sono sempre più avanti della regione piemonte?!?!?!?Possibile che da noi non si riesca mai ad avere incentivi UTILI ad un sistema che tutela ambiente e territorio?!?!?!?!
 19/02/2010 15:37
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robertob
Junior Member

Interventi: 1
Data iscrizione: 19/02/2010

Caro lettore del Piemonte,

lei ha perfettamente ragione e le posso assicurare che convincere i decisori politici sull'utilità di determinate pratiche agronomiche, anche quando sono palesemente virtuose, è davvero impresa titanica. La Regione Veneto ha varato questa misura perchè sono sei anni che Aigacos e Terra e Vita, insieme a Venetoagricoltura e all'università di Padova, organizzano la giornata in campo Agricoltura Blu nell'azienda agricola Sasse Rami di Ceregnano ( Rovigo) dove ogni anno migliaia di agricoltori possono vedere all'opera le attrezzature adatte all'agricoltura Blu. Solo con questa opera di divulgazione sul campo e dimostrando i reali vantaggi che l'agricoltura blu comporta in termini economici ed ambientali, i politici hanno varato finalmente aiuti rivolti agli agricoltori-innovatori che poi sono quelli che contribuiscono a preservare per i posteri, terreno, acqua ed aria. Lo stesso percorso lo stiamo compiendo nelle Marche e in Puglia per il frumento duro e in Lombardia per il mais e la soia.
Metteremo in cantiere campi dimostrativi anche in Piemonte e chissà che anche lì, gli amministratori regionali non possano trarre qualche conclusione positiva.
Un caro saluto
Roberto Bartolini
 21/02/2010 20:23
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farposi
Junior Member

Interventi: 4
Data iscrizione: 16/02/2010

Se serve far vedere campi prova dall'autunno scorso ho comprato una seminatrice Semeato x cereali,tutto quello che ho seminato grano,orzo e pisello proteico è nato perfettamente.
Questa primavera vorrei seminare anche il mais con lo stesso sistema,non credo che avrò un calo di produzione esagerato,ma se anche fosse con i prezzi attuali il solo risparmio di gasolio basterebbe a bilanciare le cose.
Ho mandato una mail all'assessore all'agricoltura della regione piemonte e una anche al ministro ZAIA con allegato il psr della regione veneto...non credo che mi risponderanno,ma se nel nostro piccolo non proviamo anche noi a fare qualcosa....allora non serve lamentarsi
Saluti
Arposio Franco
 04/03/2010 23:50
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breezer
Junior Member

Interventi: 2
Data iscrizione: 04/03/2010

ho bisogno di chiedere una cosa, dove devo andare?
 05/03/2010 14:37
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farposi
Junior Member

Interventi: 4
Data iscrizione: 16/02/2010

Cosa vuoi sapere?se posso ti rispondo io ciao
 09/03/2010 16:58
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naumanni
Junior Member

Interventi: 4
Data iscrizione: 26/11/2009

Non capisco perché si debbano dare incentivi per ettaro per la semina su sodo. Forse potrebbe aver senso dare contributi per l'acquisto delle macchine necessarie o fare attività di formazione e divulgazione presso gli agricoltori, ma ad ogni modo non ci sono gli estremi per mettere in piedi delle specifiche misure agroambientali.

Considerando il risparmio in termini di carburante e le rese del tutto simili alla semina su terreno arato, qualcuno mi spieghi dov'è il costo aggiuntivo o il mancato reddito tale da giustificare una misura agroambientale. Soprattutto sarei curioso di sapere come facciano certe regioni a venir fuori con cifre completamente fuori luogo: 400 €/ha???!!! A questo punto sarebbe interessante confrontare questa cifra con il premio per il biologico, che probabilmente è solo di poco superiore (nonostante la maggior onerosità degli obblighi).


Inoltre l'esperienza accumulata finora in Europa e soprattutto nelle Americhe dimostra che la semina su sodo porta ad un maggior uso di erbicidi ed anticrittogamici. Quindi i benefici ambientali non sono così evidenti.

Bisognerebbe invece incentivare altre pratiche, prima fra tutte il ricorso a rotazioni colturali lunghe e razionali, tali da ridurre la dipendenza della nostra agricoltura dai concimi azotati sintetici e dai pesticidi, e al fine di diversificare le produzioni e ridurre i rischi relativi a eventi climatici, calamità fitosanitarie, crolli dei prezzi di alcuni prodotti agricoli.
 26/03/2010 12:42
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farposi
Junior Member

Interventi: 4
Data iscrizione: 16/02/2010

a questo punto ti direi di andare a leggere il psr della regione veneto che è la prima a incentivare questo sistema.
il calo di rese ad ettaro è riscontrato nei primi anni,ma se permetti prima di dare 450€ ad ettaro per prato stabile,come da la regione piemonte,che serve solo a dare un reddito a terreni da cui non ricaveresti niente altrimenti,secondo me l'incentivo che agevola la semina su sodo o minima lavorazione con una rotazione quinquennale come si farà in veneto servirà molto di più.

450 € ettaro per prato stabile:semini e non fai più niente,non serve raccogliere

400€ ettaro per il sodo o minima lavorazione con rotazione colturale x 5 anni
compri la macchina o fai seminare(crei lavoro metalmeccanico,meno concimi,meno spreco di acqua,meno carbonio e se fai seminare in qualche modo allo stato c'è un ritorno dell'incentivo)
 22/06/2010 14:29
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fraequi
Junior Member

Interventi: 1
Data iscrizione: 22/06/2010

mi permetto di precisare che si è vero in Veneto gli agricoltori potranno percepire contributi sia a livello di acquisto di mezzi ad attrezzatura finalizzata ad agricoltura di precisione e agricoltura di conservazione come anche su specifiche misure di agroambiente per l'agricoltura blu, ma dal dire al fare ne passerà di acqua sotto i ponti. Fosse solo che coloro che in Regione valutano tali investimenti non ne sanno nulla di queste pratiche agronimiche e men che meno di mezzi atti a tali pratiche.
verdemo quando usciranno le graduatorie di finanziabilità se veramente in Veneto è stata recepita la normativa comunitaria e se sono in grado di farla mettere in pratica ai nostri agricoltori.
 16/07/2010 17:15
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domenico.dimemmo
Junior Member

Interventi: 1
Data iscrizione: 16/07/2010

Per Naumanni: Certo l'incentivo non viene dato percchè c'è un mancato reddito ma per non far trovare impreparate le aziende ai cambiamenti e favorire un mutamento del settore produttivo. I veneti hanno saputo vedere avanti! Purtroppo, almeno per le aziende cerealicole chi non si adatterà a questo sistema, visti i costi di produzione e il nuovo regime comunitario, c'è il rischio di andare incontro al fallimento.

Modificato: 16/07/2010 a 17:18 di domenico.dimemmo
FORUM : Gestione del terreno : semine su sodo

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