Italia, tanti piccoli aiuti Pac

RAPPORTO UE
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l’Italia mantiene, con poco più di 4 miliardi di euro, il quarto posto nella lista dei beneficiari europei di finanziamenti alle aziende agricole, mentre conta il numero maggiore di agricoltori beneficiari di tali aiuti.

Sono i “primati” italiani rilevati dal rapporto finanziario 2012 dell’Unione europea sulla distribuzione degli aiuti diretti della Pac. I cugini d’oltralpe continuano a essere in testa alla graduatoria in quanto ricevono 7,92 miliardi di euro per aiuti diretti agli agricoltori che si impegnano a produrre nel rispetto della tutela dell’ambiente, del territorio, della qualità e in favore del benessere degli animali, della complessiva torta di 40,9 miliardi di euro che il bilancio comunitario destina sempre agli aiuti diretti. Prima di noi ci sono la Germania e la Spagna che distribuiscono ai loro agricoltori rispettivamente 5,29 e 5,23 miliardi di euro sotto forma di pagamenti diretti.

Il rapporto finanziario comunitario mette poi in evidenza come l’80% dei pagamenti risulti essere di importo inferiore a 5.000 euro, ma a fissare tale percentuale contribuiscono in maniera diversa i vari Stati membri e in particolare il blocco dei paesi dell’Europa dell’est dove i pagamenti diretti d’importo massimo di 5.000 euro, sfiorano e in alcuni casi superano, il 93% del totale (in calo dal 99% registrato nel 2005).

Nei paesi del Vecchio Continente come Spagna, Germania, e Francia, i pagamenti inferiori a 5.000 euro rappresentano invece il 69% del totale e sono diminuiti notevolmente rispetto al 2005 allorquando erano il 74%.

Il rapporto evidenzia anche come gli aiuti di importo minimo, sebbene rappresentino la quota maggiore in termini di valore, interessano solo il 16% dei complessivi beneficiari mentre gli aiuti di importo compreso tra 5.000 e 10.000 euro interessano il 53% degli stessi e quindi la maggioranza degli stessi.

In Italia però la situazione è in controtendenza rispetto agli altri Stati: 492mila agricoltori continuano a ricevere, su base annua, ‘briciole’ dall’Europa, ossia tra zero e 500 euro di finanziamenti, mentre per 288mila il contributo è arrivato ad appena 1.250 euro. Per altri 353mila poi (erano 240mila l’anno prima), i pagamenti Ue sono saliti in una forchetta che va dai 2mila ai 10mila euro. Sono invece 3.240 (3.200 nel 2011), i produttori italiani che beneficiano maggiormente della Pac, con contributi annui che vanno da 100mila e oltre 500mila euro. Di questi solo 290 ricevono tra 300mila e 500mila euro l’anno.

Per quanto riguarda la percentuale di coloro che ricevono pagamenti diretti in misura maggiore si tratta di una disparità presente nella grande maggioranza degli Stati membri.

In ogni caso i pagamenti diretti non sono equamente distribuiti tra i beneficiari in ciascuno degli Stati, soprattutto perché la struttura dei pagamenti dipende in gran parte dalla struttura delle aziende agricole. In Francia, ad esempio, la superficie media aziendale è pari a 52 ha, a fronte degli 8 ha dell’Italia, i 46 ha della Germania e i 24 ha della Spagna.

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