Fondazione Navarra, sperimentazione e divulgazione

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Prove e sperimentazioni per sostenere il comparto pericolo

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Fruttificazine di pera Abate su pereto sperimentale della Fondazione

«La Fondazione Fratelli Navarra – spiega Luigi Fenati, frutticoltore e presidente della Fondazione – punta sulla sperimentazione per sostenere il comparto pericolo in una zona particolarmente vocata, ed è il punto di riferimento per gli agricoltori del nord-est del nostro paese».

Organizzata in forma privata, sostiene le sue attività di ricerca grazie agli introiti derivanti dalle proprietà immobiliari e dagli oltre 630 ettari, di cui 400 concessi in affitto per la produzione di biomassa destinata a fini energetici e dai restanti 230 destinati alle produzioni agricole e alla sperimentazione.

Venti ettari sono destinati esclusivamente alla sperimentazione su frutteti, principalmente pero – 14,5 ha – ma anche melo – 5,5 ha – gestiti da una commissione specifica, formata da esperti del settore.

La programmazione della ricerca è così affidata a 15 professionisti, che valutano il tutto al fine di portare innovazione tecnologica e agronomica agli imprenditori frutticoli della zona e non solo e di supportare le attività didattiche degli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Agrario F.lli Navarra,

Per quanto riguarda la sperimentazione del pero, che ha avuto inizio nel 2005, oggi, con 10 ha di superficie investita, l’Abate Fétel è la cultivar che ne occupa la porzione maggiore, la restante parte di 4,5 ha circa, accoglie varietà di Kaiser, Conference e Carmen, tutte innestate su una ampia gamma di portinnesti (Sydo, BA29, Adams, MH, Eline, MC e Farhold).

Le attività di sperimentazione della Fondazione Fratelli Navarra sono svolte anche sulle coltivazioni erbacee e orticole; anche in questo caso è gestita da due commissioni, una per i seminativi e una per le specie orticole.

Una superficie importante

La sperimentazione è volta allo studio delle innovazioni tecniche e organizzative che riguardano il frutteto, proiettando le casistiche su tutta la sua vita utile.

Gli impianti sono, di fatto, un laboratorio in costante evoluzione, dove sono saggiate e definite le migliori tecniche colturali per diverse cultivar nei vari sistemi di impianto.

«La possibilità di poter contare su una superficie significativa, consente di effettuare test e sperimentazioni di diversa natura e ottenere dati ragionevolmente rappresentativi» afferma Fenati. Si riesce così a realizzare il confronto tra le tecniche d’allevamento riguardo ai sistemi di gestione, la valutazione e sperimentazione delle pratiche colturali a basso impatto ambientale, riuscendo anche a valutare gli aspetti economici della loro applicazione, senza i quali l’attività agricola non può sostenersi.

Sono verificate puntualmente le adattabilità pedoclimatiche di nuove cultivar in fase di affermazione su diverse combinazioni di innesto per il pero e diversi sistemi di allevamento per il melo.

Prendendo in considerazione la densità d’impianto, troviamo variazioni che vanno 1250 piante per ettaro, fino a 13.333 piante per ettaro, per verificare i limiti fisiologici o economici, oltre i quali non è vantaggioso aumentare la densità all’interno del frutteto.

La collaborazione con le maggiori aziende produttrici di mezzi tecnici consente di testare, in anteprima, le più importanti novità in materia di nutrizione.

In particolare, sull’Abate, è attiva una prova condotta con Scam – azienda leader nel campo della nutrizione vegetale – volta a verificare la possibilità di ridurre gli apporti di unità fertilizzanti tradizionali, grazie all’efficacia dei concimi organo minerali.

La tesi Scam è messa a confronto con la tecnica aziendale consolidata presso la Fondazione che prevede l’utilizzo dei soli concimi minerali.

Secondo Scam i vantaggi della componente organica umificata presente nella formulazione dei propri concimi si possono così riassumere:

–   forte riduzione delle perdite per dilavamento;

–   protezione del fosforo dalla retrogradazione rendendolo maggiormente disponibile per la coltura rispetto ad un concime minerale;

–   miglioramento della struttura del suolo, grazie all’aumento della frazione organica.

Nella tesi Scam gli apporti diretti di elementi organo-minerali al terreno sono distribuiti durante la fase di ripresa vegetativa e in post raccolta, mentre la fertirrigazione è condotta durante la stagione, frazionando le applicazioni dei nutrienti.

I primi risultati saranno presentati in occasione di FuturPera.

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Pereto sperimentale della Fondazione

 

Un vantaggio competitivo

Il frutteto dimostrativo, inoltre, è registrato Emas (reg. Ce 761/2001) con la codifica IT-000768 ed è certificato: Uni En Iso 14001:2004 sistema di gestione Ambiente; Uni En Iso 9001:2008 sistema di gestione per la qualità; Uni En Iso 22005:2008 sistema di rintracciabilità; Global Gap V.3.0-Sep07 (2007 e 2008).

La motivazione che ha spinto la Fondazione Fratelli Navarra ad attuare una politica ambientale e di qualità, l’impegno per ottenere la registrazione Emas e le certificazioni Uni, risiede nella ricerca di un nuovo modello di strategia di marketing, con lo scopo di garantire al cliente finale la conformità dei prodotti alle norme e alle leggi vigenti, così da conseguire un vantaggio competitivo sul mercato.

Il lavoro svolto all’interno del frutteto dai tecnici sperimentatori prevede la raccolta di una serie di dati, utilizzando una ben precisa procedura: conta del legno di potatura, dei mazzetti in fioritura, dei frutti allegati, dei frutti dopo la cascola, verifica dei calibri, raccolta e suddivisione dei frutti in classi di raccolta. Tutte queste informazioni vanno a costituire un database storico, ideato per portare a termine confronti sulle varie tecniche agronomiche e sul materiale vegetale con lo scopo di valutare quali possano essere le migliori. Questi dati dovranno quindi aiutare i frutticoltori a ridurre i costi di produzione, con un conseguente aumento della plv.

Per questo tutte le tecniche sperimentate e le informazioni che ne derivano, sono oggetto di manifestazioni divulgative, sia in incontri tecnici e convegni, organizzati dallo staff della Fondazione, sia in occasione delle visite guidate agli impianti, che ogni anno vedono la partecipazione di oltre 2.500 persone, tra agricoltori, addetti al settore e studenti dell’Istituto Tecnico Statale Agrario F.lli Navarra.

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Una delle numerose giornate dimostrative nei campi sperimentali della Fondazione