Flower mood, nuove idee per la vendita dei fiori

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Un trend in ascesa che merita attenzione per le sue dirette implicazioni commerciali. Il termine indica un rinnovato interesse per i fiori e il mondo del verde, che coinvolge diversi settori

L’articolo Flower mood, nuove idee per la vendita dei fiori è un contenuto originale di Agricommercio e Garden Center.

Oggi la competenza tecnica del venditore è una premessa che di per sé non garantisce più in modo assoluto il successo commerciale. Per questo uno degli obiettivi essenziali per distinguersi sul mercato è diventato quello di differenziarsi. Distinguere il proprio punto vendita rispetto alla concorrenza significa renderlo particolare, in qualche modo speciale, diverso dagli altri.

Per essere aggiornati è bene tenere d’occhio il mercato con le sue novità. Fra le nuove tendenze interessanti c’è il flower mood. In cosa consiste? Il termine inglese mood si può tradurre come umore, stato d’animo. Oggi questa parola versatile viene usata anche nel senso di atteggiamento per indicare qualcosa che è simile a una moda, ma è molto di più.

In particolare il nuovo Flower mood è un trend in ascesa che merita attenzione per le sue dirette implicazioni commerciali. Il termine indica un fortissimo e rinnovato interesse per i fiori e il mondo del verde, che coinvolge molti e svariati settori. La tendenza è forte, e lo dimostrano, oltre al moltiplicarsi di libri e mostre in giro per il mondo, soprattutto una serie di iniziative con un taglio molto particolare.

Le proporzioni del fenomeno sono tali che il Flower mood è stato definito «l’ultimo modello estetico-etico in ordine di apparizione, dopo la moda, il design, l’arte d’avanguardia e il cibo”. In apparenza può sembrare che non ci sia niente di nuovo, dato che piante e fiori sono i soggetti tradizionalmente più rappresentati da sempre dagli artisti e dal design, in realtà oggi li vediamo al centro d’iniziative che hanno un taglio diverso da quello abituale.

NUOVI ORIZZONTI PER IL GREEN

 Il nuovo interesse, prima di tutto, non riguarda solo esperti specializzati nel settore. Tra libri, mostre e nuovi magazine, i fotografi più cool del mondo della moda di fatto stanno facendo evolvere la tradizione floreale nell’arte. Tra i nomi in prima linea ci sono molti fotografi che vengono dai set di prêt-à-porter e alta moda, come Jürgen Teller, Mark Borthwick, Ola Rindal. Qualcuno ha scelto vie molto personali, in linea con i nuovi mezzi di comunicazione: Nick Knight, grande nome della fotografia di moda, propone con successo composizioni floreali scattate solo con i-phone e veicolate sui social network.

Le manifestazioni di settore assumono a volte aspetti inconsueti. Può capitare di trovare lungo percorsi in cui espongono importanti aziende, vivaisti e appassionati, non solo piante insolite, ma veri e propri giardini musicali ispirati alle note di grandi autori.

L’interesse suscitato da fotografi e artisti è alla base di nuove pubblicazioni, sempre più ambiziose. Di recente il nuovo magazine The Plant ha iniziato a presentare il tema del verde come punto di incontro tra la cultura green, l’arte visiva e il mondo pop. Qualcosa quindi di molto diverso rispetto alle pubblicazioni di settore tradizionali. Su questa linea è nato di recente il semestrale Pleasure Garden, diretto dal più cool di tutti i giardinieri inglesi: John Tebbs. Sul web è comparso invece The Green Gallery (thegreengallery.com), dalle cui pagine le piante ispirano fotografi, stilisti, designer, scrittori e semplici appassionati.

FOGLI E FOGLIE, FIORI E LIBRI

Uno degli effetti collaterali del Flower Mood è il legame sempre più stretto tra fiori e libri. “Fogli e foglie, fiori e libri” è un nuovo slogan applicato in molti paesi, con esempi e modelli che funzionano un po’ dappertutto. A Londra c’è la possibilità di acquistare, oltre al semplice mazzo di fiori, anche il “Bookworm”, cioè un bouquet insieme a un libro, con consegna a domicilio in gran parte della città (wormlondon.com). A Manhattan, nel centro commerciale Club Monaco, lo Strand Bookstore offre, oltre a alle composizioni floreali, anche una ricca selezione di libri con uno spazio dedicato ai piccoli lettori. In Australia, a Melbourne e Brisbane, StudioRosa realizza bouquet creativi a prezzi accessibili, e sugli scaffali tiene in mostra libri interessanti a tema botanico.

La tendenza ad affiancare fiori e libri si sta sviluppando in molti Paesi. Il risultato è che molti non lettori attratti da piante e fiori finiscono per dare un’occhiata ai libri. I due spazi devono convivere con un ordine ragionato nel quale il verde non sia solo decorativo e i libri non siano un settore anomalo e slegato dal contesto. L’ambiente deve essere accogliente, un’oasi di quiete nel caos, deve invogliare a fermarsi un po’per tirare il fiato. In alcuni di questi posti dedicati al verde, volendo, ci si siede per un caffè, ma non è detto.

INTERESSI E SPAZI PARTICOLARI

Anche   in Italia oggi si sperimenta in varie direzioni come dimostrano parecchie esperienze. Uno degli abbinamenti più frequenti si conferma quello con la cucina, che unisce l’interesse per fiori e piante alla conoscenza dei loro utilizzi per l’alimentazione e il benessere. Certamente i laboratori che insegnano a utilizzare la conoscenza delle erbe per dare vita a piatti originali e sani hanno sempre una forte attrattiva, ma non sono più le uniche iniziative.

C’ ’è chi progetta un nuovo concept di galleria d’arte, uno spazio dove vendere composizioni floreali e fotografie, cioè piante vere e immagini artistiche. A Milano è stato proposto un legame tra fiori e biciclette (Fiori e Bici), o con la musica (Fiori Rosalba) e c’è chi ha deciso di mettere al posto delle slot machine libri e fiori (Art Café).

Qualcuno punta su vini bio e birre artigianali (Aromaticus a Roma) mentre “Figli dei Fiori, vicino al lago di Como unisce una fioreria e uno spazio bistrot, con libri da sfogliare e un giardino.

CRITERI DI SCELTA

Un’attività centrata sul verde per essere redditizia oggi può richiedere, oltre alla competenza tecnica, anche delle idee speciali. Questo comporta per il commerciante la necessità di effettuare   valutazioni molto attente.

Le variabili sono moltissime, legate al mercato, alla tipologia della clientela, alle caratteristiche della zona e possono richiedere competenze e particolari specializzazioni. Sono aspetti impegnativi che meritano attenzione perché, ben valorizzati, possono diventare determinanti punti di forza di un negozio che sa distinguersi dagli altri.