Emanato il decreto attuativo del Sistema di qualità nazionale zootecnia

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Si tratta, dice Fabiano Barbisan del Consorzio Italia Zootecnica, di una tappa fondamentale del processo di costruzione del Piano carni bovine nazionale

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La carne della foto pubblicata qui sopra, ripresa in una macelleria veneta, è bella ma ha un problema. Un problema per gli allevatori, i commercianti e in fin dei conti anche per i consumatori. Il problema è che è anonima, non valorizzata da marchi di qualità. Bene, ora c’è una svolta: la sera del 28 aprile il Mipaaf ha emanato il decreto attuativo dell’Sqnz, il Sistema di qualità nazionale zootecnia. La firma al decreto è stata apposta da Luca Bianchi, capo Dipartimento politiche di qualità del ministero delle Politiche agricole.

Commenta Fabiano Barbisan, presidente del Consorzio Italia Zootecnica e di Unicarve: “E’ dal 2009 che ci stiamo lavorando. Il Sistema di qualità nazionale zootecnia è un tassello fondamentale del percorso di costruzione del Piano carni bovine nazionale. Percorso che ha, come prossimi passaggi, la costituzione del Consorzio di tutela, valorizzazione e promozione Sigillo Italiano, marchio che potrà finalmente distinguere la carne prodotta in Italia da quella che arriva dall’estero, e l’avvio dell’interprofessione, IntercarnePro, organismo costituito nel 2009 assieme ad Assocarni, Legacoop e Confcooperative, tenuto in stand-by per tutto questo tempo proprio per la mancanza del Sistema di qualità. Finalmente anche in Italia, Paese leader per la specializzazione nell’allevamento della carne bovina, possiamo organizzare strumenti che i francesi hanno a disposizione già dagli anni Ottanta”.

Ecco di cosa si si tratta. Oltre alle Dop e alle Igp la Ue consente agli stati membri di istituire Sistemi di qualità nazionale (Sqn) per distinguere altri prodotti di qualità, anche con un apposito marchio. Ma a patto che anche qui sia in vigore un disciplinare di produzione, che attesti la qualità superiore del prodotto.

Unicarve e il Consorzio Italia Zootecnica hanno fatto pressione al Mipaaf fin dal 2006 (primo tavolo istituito per un piano carni bovine nazionale) per varare un sistema di qualità che consentisse di utilizzare un marchio distintivo per la carne prodotta in Italia.

Iniziò quindi un lungo lavoro che vide solo il 4 marzo 2011 l’emanazione del Decreto ministeriale che istituiva il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia. Le linee guida per presentare le domande arrivarono il 25 ottobre 2011 e consentirono di presentare il primo disciplinare di produzione per il “Vitellone e/o Scottona ai cereali”.

L’approvazione da parte della Commissione al disciplinare del “Vitellone e/o Scottona ai cereali” è arrivata il 24 dicembre 2014. Il Mipaaf, con grave ritardo, ha pubblicato definitivamente questo disciplinare nella Gazzetta Ufficiale il 16 ottobre 2015.

Da allora, è stata una corsa contro il tempo per arrivare a far sì che il Mipaaf emanasse anche le regole per applicare (decreto attuativo) il Sistema di Qualità, che sono arrivate finalmente il 28 aprile 2016.

“Spero – ha aggiunto Barbisan – che si riesca in tempi brevi a mettere assieme tutti i protagonisti del tavolo di filiera, nessuno escluso, per proseguire nel percorso e bruciare le tappe. Ora è il Ministero che ci mette fretta, perché sono disponibili dei finanziamenti per promuovere il consumo di carne bovina; e poterlo fare con un marchio da comunicare al consumatore significa raddoppiare l’efficacia dell’investimento, visto che nel nostro Paese circola quasi il 50% di carne estera, facilmente confondibile con la nostra”.

A sua volta il presidente di Asprocarne Piemonte, Roberto Buratto, dopo aver avuto notizia della firma da parte di Luca Bianchi del Mipaaf del decreto attuativo che dà il via al nuovo Sistema di qualità nazionale con il disciplinare di produzione del “Vitellone e Scottona ai cereali”, ha detto: “Finalmente prende vita il nuovo Sistema di qualità in zootecnia per dare un nome alla carne bovina prodotta in Italia: grande soddisfazione da parte di tutto il consiglio di amministrazione di Asprocarne. Finalmente dopo anni di lavoro intenso e di impegno da parte della nostra organizzazione abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

Dal 2009 Asprocarne, in collaborazione con le altre organizzazioni di allevatori italiane riunite nel Consorzio Italia Zootecnica, promuove a tutti i livelli istituzionali la partenza di un Piano carni bovine nazionale per rilanciare il settore, e l’Sqnz, continua Buratto, “è la prima e fondamentale tappa per raggiungere questo ambizioso traguardo. In queste settimane la crisi del settore si sta facendo insostenibile. Il crollo dei consumi, unito a un aumento costante dell’import di carne dall’estero sta mettendo in ginocchio i nostri allevamenti. Serviva un segnale forte, un punto di svolta e credo che con l’avvio dell’Sqn si possa finalmente ripartire con un nuovo slancio”.

Il testo integrale del DM attuativo dell’Sqnz (Decreto dipartimentale n. 1770 del 28 aprile 2016 recante le modalità attuative del sistema di qualità nazionale zootecnica di cui al disciplinare di produzione “Vitellone e/o Scottona ai cereali” riconosciuto con D.D. n. 69728 del 16 ottobre 2015) si può scaricare dal sito del ministero delle Politiche agricole al seguente link: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10052