Editoriale, botta e risposta: Forestale “semplificata”

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Forestale “semplificata” di Beatrice Toni

Forestali fianco a fianco dei poliziotti a caccia di serial killer? Ok ok, leggiamo troppi gialli. La notizia è: i corpi di polizia da cinque diventeranno quattro. Chi “sparisce”? Il Corpo forestale dello Stato, il più piccolo, oltre 7000 persone dipendenti dal Mipaaf. Da riorganizzare ed “eventualmente assorbire” negli altri corpi, più numerosi nonché afferenti ad altri ministeri. Carabinieri (105mila, Difesa), Polizia (95mila, Interni), Guardia di finanza (60mila, Economia), Polizia penitenziaria (38mila, Giustizia) con il coordinamento del ministero dell’Interno. Totale circa 305mila addetti alla pubblica sicurezza. Tanti rispetto ad altri paesi nonostante la cura dimagrante avviata in questi anni. Il governo saluta la “migliore integrazione e organizzazione tra forze di polizia” lungo la strada della riorganizzazione della pubblica amministrazione. On-line corre una petizione “contro la cancellazione con un tratto di penna di 192 anni di storia” vissuti nel nome della tutela dell’ambiente e del benessere animale. È la Forestale che interviene contro ecomafie, bracconaggio, calamità naturali e dintorni. Tuttavia, per dirne una, la dislocazione del personale non è omogenea (troppi dipendenti al Sud, troppo pochi al Nord). Cosa c’è di male a introdurre nella polizia una branca specializzata in reati ambientali? Anche nulla, ma la domanda è: perché non si affrontano complessivamente duplicazioni e sovrapposizioni fra i vari corpi di polizia? Perché non si provvede a una chiara divisione dei compiti? A fine marzo ci sarà il voto sul ddl, Senato e poi Camera, e infine sarà legge: la nuova semplificazione sarà l’ennesima complicazione?  

Tanti incendi da spegnere di Giuseppe Fugaro

La fiction televisiva con Terence Hill forestale che collabora con l’amico poliziotto, non riesce a far ipotizzare un’unificazione dei due corpi di polizia. Ma la realtà politica supera la realtà immaginaria della Tv per cui il Governo Renzi va avanti, non fosse altro che per economizzare qualche euro dei 20 miliardi che costano gli attuali cinque corpi. Si comincia con il Corpo forestale ritenuto quello più facilmente unificabile alla Polizia di Stato a differenza della più problematica se non impossibile unificazione dei Carabinieri con i poliziotti a motivo della tradizionale e storica contrapposizione. Accorpare i forestali sembra facile perché svolgono un’attività completamente diversa che è fondamentalmente di tutela del territorio da ogni possibile fenomeno di degrado e inquinamento, protezione delle biodiversità e vigilanza sul settore agroalimentare. In concreto, spengono gli incendi dei boschi, proteggono la fauna in pericolo o in estinzione. Mentre celebriamo enfaticamente con l’Expo 2015 di Milano il trionfo del nostro agroalimentare e lanciamo la Magna Carta mondiale del cibo, annunciamo in maniera contraddittoria l’accorpamento del Corpo forestale dello stato che contribuisce, invece, al mantenimento di un habitat naturale nel quale si realizza l’agricoltura e le produzioni agroalimentari italiane. L’annuncio si poteva quindi rinviare anche perché prima dell’unificazione (chissà quanti anni impiegherà a concretizzarsi), i forestali dovranno spegnere ancora tantissimi incendi!!!