Dop e Igp, valore concentrato

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Food e wine certificati, driver economici per territori e filiere. Il peso dei prodotti ad origine protetta arriva a 13,4 miliardi. L’80% in sole dieci referenze

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L’Italia si conferma leader mondiale per numero di prodotti certificati: 805 quelli iscritti nel registro Ue, di cui 282 Food e 523 Wine. Il valore complessivo alla produzione del sistema Ig (indicazioni geografiche) ammonta a € 13,4 miliardi (+4% sul 2013), pari al 10% del fatturato agroalimentare. La quantità Food e Wine certificata è rispettivamente: 1,47 milioni di tonnellate e 23 milioni di ettolitri. Il valore dell’export Ig raggiunge 7,1 miliardi di € (+8,2%): un traino fondamentale per il Made in Italy che vale il 21% dell’export complessivo. Questi i dati riportati durante la presentazione del XIII° Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a Roma il 17 febbraio in occasione della “Giornata nazionale della qualità agroalimentare”.

L’iniziativa ha fatto il punto sui temi specifici riguardanti: la sostenibilità delle Ig; l’efficacia dei controlli; l’internazionalizzazione e lo sviluppo delle Ig; l’evoluzione del sistema dei Consorzi di tutela; il retail e i consumatori; la tutela delle Ig e le nuove frontiere del Digital Food. Dal Rapporto 2015 emerge un dato significativo: non esiste un solo comune italiano senza prodotti certificati. Le prime 10 Dop e Igp italiane sviluppano da sole l’80% del fatturato. Un valore assoluto che conferma la forza della nostra qualità agroalimentare, che però necessita di ulteriori spinte e politiche di supporto. «Dobbiamo far salire la lista ad almeno a 20 prodotti nei prossimi tre anni», Lo ha dichiarato il ministro Maurizio Martina (nella foto con Mauro Rosati di Qualivita).

La sfida: raddoppiare le eccellenze

«Servono -ha spiegato il Ministro- più managerialità e investimenti nel capitale umano, ovvero più formazione e organizzazione, per dare futuro a filiere e territori».

Il focus sulle filiere ha evidenziato che nel 2014 è stata ancora la filiera del vino a trainare l’export con € 4,3 miliardi; mentre i formaggi, con 1,5 miliardi (+11,4%), rappresentano il 55% dell’export Food, seguiti dai prodotti a base di carne (1,8 miliardi e 28% sul totale del comparto). Anche le esportazioni dei prodotti a base di carne mostrano ottimi risultati: con 446 milioni di euro (+9,7%) rappresentano il 16,3% del totale delle esportazioni del comparto Food. Nel 2014 crescono anche le esportazioni di aceti balsamici (+12,3%) e dei prodotti ortofrutticoli (+37,9%); mentre l’export degli Oli di oliva, che copre più della metà della produzione certificata (55,3%), mostra un calo del -10% in valore.

 

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