Domanda Pac, la Francia rinvia. E l’Italia?

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Nuovo termine: da lunedi 27 aprile a martedì 9 giugno 2015. In Italia Unima sollecita un rinvio a metà giugno

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 Unima (l’associazione nazionale dei contoterzisti)  chiede un rinvio per la presentazione della domanda PAC sino a fine maggio addirittura al 15 giugno, come peraltro già fatto in passato, considerato il ritardo accumulato nella fase di applicazione delle nuove norme.

Lo ha proposto il presidente nazionale, Silvano Ramadori, in qualità di membro del Ceettar (Organizzazione europea dei contoterzisti) all’interno del Gruppo di dialogo civile sulla Pac. Chiesto anche un maggiore coinvolgimento dei Caa (Centri di assistenza agricola) nelle fasi istruttorie, lasciando alle istituzioni maggiori risorse per le verifiche e i controlli, che possono fare la differenza in relazione all’omogenea applicazione della Pac sullo spazio comune europeo.

Intanto la Francia ha già rinviato il termine da lunedi 27 aprile a martedì 9 giugno 2015 per la dichiarazione Pac 2015 degli agricoltori francesi. Lo ha comunicato lo stesso ministro dell’Agricoltura, Stéphane Le Foll, che ha ottenuto l’ok dalla Commissione Ue. Fino all’anno scorso i termini per la presentazione della domanda Pac andavano dal 1 aprile al 15 maggio. Il ministro ha anche promesso che il nuovo termine non  inciderà sul pagamento degli aiuti entro la fine del 2015. La causa dello slittamento sarebbe il lavoro aggiuntivo richiesto dall’implementazione del nuovo  registro RPG che include le immagini aerofotografiche del territorio. Ciò consentirà di effettuare dichiarazioni di superfici più precise con un calo delle sanzioni. Ha detto Le Foll: “Ricordo che per uno scarto dello 0,25% tra superfici reali e dichiarate, scatta un taglio del 2% degli aiuti”.