Dicotiledoni sotto controllo (graminacee non sempre)

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Su sorgo può essere difficile gestire un’elevata pressione di infestanti monocotiledoni

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Le superfici destinate al sorgo, che nella scorsa primavera hanno fatto registrare una leggera diminuzione, rimangono costantemente concentrate nella parte centro orientale dell’Emilia-Romagna, con le province di Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara che rappresentano quasi il 60% del totale italiano. Anche se considerata una specie molto rustica ed adattabile, il sorgo risente in maniera molto evidente dell’azione competitiva delle infestanti in particolar modo nelle più sensibili prime fasi di sviluppo e, a differenza di quanto accade nel simile mais, si possono presentare notevoli difficoltà quando ci si trova a far fronte a rilevanti infestazioni delle malerbe graminacee.

 

La variabile dell’epoca di semina

In relazione all’epoca di semina, molto variabile da zona a zona e che nei casi più estremi e rischiosi può partire già a fine marzo per completarsi nella prima decade di maggio, si dovranno considerare le infestanti tipiche delle colture a ciclo primaverile-estivo, quali le graminacee annuali Echinochloa, Setaria, Digitaria ed anche le praticamente irrisolvibili presenze della perenne Sorghum halepense.

Fra le specie a foglia larga si parte dalle più precoci emergenze delle poligonacee Polygonum aviculare, Fallopia convolvulus, Polygonum persicaria e lapathifolium, per passare poi ad amarantacee, chenopodiacee, solanacee ed anche alle malerbe ruderali e di sostituzione tipiche del mais, quali Abutilon, Ammi majus, Xanthium, ecc.

Se da un lato non sussistono difficoltà insormontabili nel contenimento della maggior parte delle infestanti dicotiledoni a ciclo sia annuale che perenne, dall’altro la definizione delle strategie complessive di diserbo del sorgo devono obbligatoriamente considerare i presumibili livelli di presenza delle specie graminacee. In ogni caso sarebbe opportuno evitare la coltivazione del sorgo nei terreni storicamente infestati da Sorghum halepense da rizoma ed anche in quelli dove presumibilmente è molto forte anche la pressione di infestazione delle specie a ciclo annuale.

 

Alta pressione graminacee: ritardare le semine

Nei casi in cui si debba coltivare sorgo in terreni fortemente infestati da specie graminacee la prima avvertenza è quella di ritardare il più possibile le semine, con l’inizio non prima della terza decade di aprile e fino ai primi giorni di maggio.

Con la preparazione anticipata dei letti di semina e sperando in una buona piovosità si favoriscono le prime ondate di germinazione delle specie graminacee, di agevole eliminazione con i fondamentali trattamenti di pre-semina utilizzando i numerosi formulati a base di glifosate autorizzati …

 

* Ricerca & Sviluppo Terremerse Soc. Coop.

 

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