Dicembre 2016, sono saliti ancora i prezzi dei suini pesanti: +2,9%

E +31% rispetto a dicembre 2015. Recupera dunque, dopo una pausa a novembre, il corso positivo che da molti mesi…

Suini-in-porcile_101142-600x388.jpg

E +31% rispetto a dicembre 2015. Recupera dunque, dopo una pausa a novembre, il corso positivo che da molti mesi caratterizza la redditività dell’allevamento suinicolo nazionale. Sono dati Crefis

L’articolo Dicembre 2016, sono saliti ancora i prezzi dei suini pesanti: +2,9% è un contenuto originale di Rivista di Suinicoltura.

Per la suinicoltura italiana l’anno 2016 si chiude tutto sommato bene. Salgono infatti in dicembre i prezzi dei suini pesanti da macello (156-176 Kg), che alla borsa merci di Modena hanno mediamente quotato 1,627 euro/kg (a peso vivo), in crescita del +2,9% rispetto a novembre 2016 e del 31% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (dato tendenziale).
Grazie all’andamento di mercato recupera a dicembre, dopo una pausa a novembre, il corso positivo che da molti mesi caratterizza la redditività dell’allevamento suinicolo nazionale. L’indice Crefis segnala infatti +1,7% rispetto a novembre (dato congiunturale), ma soprattutto +21,7% nei confronti del dicembre 2015.
In discesa invece, sempre a dicembre 2016, i corsi dei suinetti da allevamento (30 Kg di peso), che a Modena sono stati scambiati a 76,160 euro/capo, con una variazione del -1,1% in termini congiunturali. Una quotazione tuttavia superiore del 21,5% rispetto a quanto registrato nel dicembre 2015.
I prezzi dei suini in aumento non hanno giovato alla redditività della fase di macellazione, con l’indice Crefis che a dicembre scende, anche se lievemente, rispetto a novembre (-0,2%) ma si mantiene molto più elevato se confrontato con il 2015 (+18%). D’altro canto la quotazione delle cosce fresche pesanti per crudo tipico è scesa a dicembre a 5,075 euro/kg, l’1% in meno su novembre; rimane elevato però il dato tendenziale: +19,9%.
Sale invece, anche se di poco, il prezzo delle cosce pesanti per prosciutti generici: 4,090 euro/kg per un +0,1% rispetto a dicembre.
Sempre nell’ambito del mercato del “fresco”, i prezzi dei lombi taglio Modena hanno raggiunto a dicembre 4,600 euro/kg (Cun): +8,2% rispetto a novembre, ma -3,4% rispetto allo stesso mese del 2015.
Scendendo lungo la filiera sale dell’1,2% il prezzo a dicembre del Prosciutto di Parma che raggiunge 10,325 euro/kg. Una quotazione apprezzabile considerando che risulta del 19% più elevata rispetto allo stesso mese del 2015.
Per queste ragioni risulta positiva a dicembre la performance economica della fase di stagionatura dei prosciutti Dop. La redditività calcolata dall’indice Crefis del Prosciutto di Parma Dop pesante è infatti migliorata del 4,8% su base congiunturale e del 7,5% su base tendenziale. Al contrario, sempre a dicembre, la remuneratività della stagionatura dei prosciutti non tipici pesanti è peggiorata dell’1,8% rispetto a novembre e dello 0,6% su dicembre 2015. Si conferma il gap positivo – calcolato dall’indice Crefis a +18% – tra la redditività della stagionatura del Parma Dop pesante e quella dei prodotti generici.
(Stefano Boccoli)

(tutte le tabelle e altre analisi sul numero 1.2017 della Rivista di Suinicoltura)