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Informazione e Aggiornamento / Bioenergie

05 maggio 2011

Dalle Regioni arriva lo stop al decreto sul fotovoltaico

Chiesto il mantenimento dei diritti acquisiti dagli operatori

Dalle Regioni arriva lo stop al decreto sul fotovoltaico

TAG:
ambiente, attivita agricole, bioenergie, innovazione, normativa, terreni agricoli




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Le Regioni bocciano il decreto sugli incentivi al fotovoltaico, ma il governo appare intenzionato ad andare avanti lo stesso. A rallentare la corsa del testo, che avrebbe dovuto essere varato entro il 30 aprile, sono arrivati tuttavia gli screzi tra il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e la titolare dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in disaccordo, in particolare, sugli allacciamenti degli impianti alla rete elettrica.
Insomma, la quadratura del cerchio sul quarto conto energia, che ridefinisce al ribasso gli aiuti (fino a tutto il 2016) per chi installa i pannelli, è attesa a breve, ma sembra non avere un esito scontato. Dalla conferenza unificata della scorsa settimana è arrivato, quindi, lo stop al decreto che ridisegna il sistema di aiuti al fotovoltaico, anche nei campi e sulle strutture agricole. Le Regioni hanno rimarcato, in particolare, l’esigenza di garantire i diritti acquisiti da parte degli operatori. A determinare il parere negativo, ha spiegato Vasco Errani, presidente della conferenza, «è stata anche la necessità di salvaguardare gli investimenti in corso, che è il vero problema di questa vicenda».
Altra richiesta sollecitata dalle Regioni, che comunque non hanno chiuso la porta al dialogo, «è la valorizzazione di tutto il settore – ha detto ancora Errani –, seguendo un percorso che preveda anche un decalage degli incentivi, ma che contestualmente faccia crescere il complesso degli investimenti nel fotovoltaico».
Il governo ha fatto comunque sapere di volere andare avanti sul decreto. Ma a complicare la soluzione è esploso il disaccordo tra ministri, che ha anche assunto toni caldi. Il nodo principale da sciogliere tra Ambiente e Sviluppo economico, in particolare, è su quando far partire gli incentivi. Per il dicastero guidato dalla Prestigiacomo il diritto deve scattare entro due mesi dal rilascio del certificato che assevera il completamento dell’impianto solare.
Per il ministro Romani, invece, gli aiuti devono partire solo quando viene completato l’allacciamento alla rete e i pannelli iniziano a immettere la corrente elettrica.
Secondo Marino Berton, presidente Aiel Cia, «è necessario dare certezze a chi nei prossimi anni intende investire nel fotovoltaico, anche sul fronte agricolo».
Il decreto 28/2011 di recepimento della direttiva sulle rinnovabili, va ricordato, fissa diversi paletti (di potenza, distanza e superficie utilizzabile) per l’istallazione dei pannelli su terreni agricoli.



Francesco Nariello
Redazione Agrisole




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