Dal Psr Calabria più lavoro e meno povertà

Insediamento presidente Regione Mario Oliverio

A breve i bandi necessari a velocizzare la spesa con un sistema burocratico più veloce e al servizio delle imprese

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Il Psr Calabria 2014-2020 ha ottenuto il via libera dall’Europa. Adesso la Regione e il dipartimento agricoltura sono pronti per emanare i bandi necessari a velocizzare la spesa con un sistema burocratico più veloce ed al servizio delle imprese. Il piano è stato presentato il 25 novembre dal governatore della Calabria Mario Oliverio con l’ausilio dei dirigenti del dipartimento agricoltura ed il consigliere regionale Mauro D’Acri. La dotazione finanziaria è di ben 1.103.562.000 euro da investire secondo sei priorità. Innovazione e trasferimento di conoscenze, potenziare la competitività e reddittività delle aziende agricole questa priorità assorbirà circa il 25% dei fondi. Ma non solo, promuovere l’organizzazione della filiera alimentare e la gestione del rischio con un impegno di circa il 15%, preservare e ripristinare gli ecosistemi che assorbirà il 40% dei fondi, andare verso un’economia a basse emissioni. Ma il Psr mira pure a ridurre la povertà economica ad attuare l’inclusione sociale e lo sviluppo economico delle zone rurali.
Le priorità saranno declinate in 14 misure, 38 sub misure e 53 interventi. Il piano mira ad insediare mille giovani in agricoltura a cui verrà riconosciuto un premio di 50mila € se in zona montane e 40mila in altre zone. Attenzione pure alle start up innovative extra agricole insediate nelle aree rurali a cui verrà riconosciuto un contributo di 50mila €. Per l’agricoltura biologica sono disponibili ben quasi 240 milioni di €. Il governatore Oliverio ha dichiarato che «non solo, abbiamo bisogno di far esprimere pienamente le potenzialità del settore primario, al fine di tirare fuori il massimo valore aggiunto. E dobbiamo evitare la dispersione delle risorse».
«Il comparto agricolo calabrese è quello che negli anni della crisi ha retto e ha fatto da traino all’intera Calabria. Un comparto che merita un’adeguata attenzione. Questo programma è stato tra i primi delle regioni meridionali ad essere approvato, e a distanza di 15 giorni dall’approvazione del POR, per il quale abbiamo recuperato ritardi enormi. Abbiamo lavorato per riscrivere l’intera programmazione. Tutto in Calabria. Con ordini professionali, organizzazioni di categoria, enti locali, ricerca e università, e abbiamo cambiato anche il rapporto con la Commissione europea. La vera sfida si apre oggi, con la fase operativa. Ma siamo sereni perché abbiamo una base solida, avendo compiuto scelte precise e ragionate. A differenza del passato questi strumenti comunitari si devono parlare tra di loro e devono essere governati attraverso una visione unitaria. In particolare nell’era della rete, è sul terreno dell’innovazione che la Calabria gioca la sfida del futuro e mettere gli agricoltori e gli imprenditori in condizione di utilizzare la rete. L’incremento occupazionale e soprattutto quello giovanile sono tra le priorità di questa amministrazione. E dobbiamo evitare la dispersione delle risorse, lavorando affinché la Calabria sfrutti anche le risorse nazionali» ha concluso Oliverio.