Cresce l’interesse ad assicurare zootecnia e strutture

Insurance Protection

Presentati a Perugia al Cesar i dati provvisori della campagna assicurativa 2015. Rispetto al 2014 l’incremento dei valori assicurati è stato rispettivamente del 35% e del 7%; calano invece le produzioni vegetali del 13%

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La campagna assicurativa 2015 si potrebbe sintetizzare in tre dati: l’importante aumento dei valori assicurati per le produzioni zootecniche, il medesimo aumento dei valori assicurati per le strutture e la leggera flessione del valore complessivo assicurato sul mercato agevolato delle produzioni vegetali.

Potrebbe essere questa la fotografia del mercato assicurativo agevolato dell’agricoltura italiana, dopo la presentazione dei primi dati della campagna 2015 curata da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e presentati al VIII Convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura, ad Assisi (Pg) il 3 febbraio scorso, organizzato dal Ce.S.A.R. (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale) e Asnacodi (Associazione nazionale Consorzi di difesa).

Nel 2015 (tab. 1) si registra una leggera flessione del valore assicurato complessivo (colture, zootecnia e strutture) sul mercato agevolato, che ha raggiunto circa 7,4 miliardi di € (-6% rispetto all’annata precedente). Parallelamente si è registrata una contrazione del valore dei premi totali (costo di assicurazione) pari a 402.133 milioni di € (-17% rispetto all’anno precedente) dovuto sia alla riduzione dei valori assicurati sia alla diminuzione della tariffa media (costo medio di assicurazione), soprattutto per le produzioni vegetali.

Prendendo a riferimento l’arco temporale che va dal 2006 al 2015 e valutando i valori relativi alle voci sopra richiamate, si evince che in 10 anni il valore assicurato è decisamente aumentato, con un incremento del 87% rispetto all’anno di riferimento, di conseguenza anche il valore totale dei premi è incrementato anche se in maniera meno marcata (52%).

Entrando nel dettaglio del 2015, il valore assicurato ha registrato andamenti diversi nei vari settori. Il dato più eclatante è quello dell’ambito zootecnico dove si registra un incremento dei valori assicurati rispetto al 2014 del 35%, un importante incremento si è registrato anche per le strutture (+7%), mentre le produzioni vegetali hanno visto una contrazione pari al 13% (tab. 2). Cambia, dunque, la ripartizione dei valori assicurati per comparto: le coperture per le produzioni vegetali rappresentano la quota preponderante, circa il 75% del totale (nel 2014 erano l’81%), aumenta il valore delle produzione zootecniche assicurate che rappresentato il 13% (nel 2014 erano il 9%), mentre il settore delle strutture arriva al 12% del totale, con un incremento rispetto al 2014 del 3% (fig. 1).

Le colture vegetali

Le produzioni vegetali rappresentano il settore di maggior peso nell’ambito delle assicurazioni agevolate in agricoltura. Nel 2015 il valore complessivo delle produzioni agricole assicurate con polizze agevolate è stato pari 5,6 miliardi di €, con una diminuzione sul 2014 di circa il 13% (tab. 2). Forte contrazione anche dei premi che sono passati da 469.637 milioni di € del 2014 a 383.370 nel 2015, con una contrazione del 19%, giustificabile sia dalla riduzione dei valori assicurati, ma anche dalla riduzione della tariffa media di assicurazione, che nella passata stagione è stata pari al 6,83% contro il 7,31 del 2014 (fig. 3).

Punto debole del sistema assicurativo agricolo è la distribuzione territoriale delle coperture assicurative. L’85% delle polizze è concentrato nell’area Nord del paese, mentre al Sud abbiamo il 9% delle coperture assicurative ed infine per il Centro solo il 6%. Questa concentrazione di polizze in un’area così ristretta rappresenta un problema, sia dal punto di vista di una corretta distribuzione del rischio, sia perché permane l’anomalia segnalata al nostro Paese più volte dall’Ue. L’Italia con l’adozione del Psr nazionale ha previsto tra gli obiettivi la riduzione progressiva del gap tra Nord-Centro-Sud. La Commissione europea ha più volte sottolineato come la politica di gestione del rischio può essere efficace solo se assume una dimensione nazionale e non territoriale. Il Ministero ha previsto per l’attuale programmazione una serie di azioni di formazione ed informazione rivolte alle imprese del Centro-Sud.

La campagna 2014 ha visto il passaggio definitivo verso le polizze sulle rese, passaggio che ha creato qualche difficoltà ad alcuni produttori che, non comprendendo il meccanismo di liquidazione dei sinistri previsto da queste nuove coperture, si sono sentiti più sicuri orientando la scelta verso polizze assicurative non agevolate. In realtà, il valore dei risarcimenti avuto con le polizze agevolate rispetto all’andamento dell’annata (che ha registrato sicuramente meno sinistri rispetto alle due campagne precedenti) ha dimostrato come anche le nuove polizze prevedano un congruo risarcimento dei danni.

Il piano assicurativo 2015, cosi come l’attuale, prevedeva la possibilità di sottoscrivere 4 tipologie di combinazioni di garanzie (vedi TV n. 2/2016) (fig. 4).

Il futuro

Il 2016 sarà l’anno che completerà la transizione dal vecchio al nuovo sistema, con la piena operatività del Pai (Piano assicurativo individuale) indispensabile per poter avere una copertura assicurativa agevolata. Sarà di prossima pubblicazione il bando per la richiesta del contributo pubblico a parziale copertura del costo assicurativo sostenuto per la campagna 2015. Ancora ci sono diversi problemi da risolvere, sia in merito alle anomalie registrate nella campagna appena passata, sia sulla piena operatività del Pai. Ministero, Ismea e Asnacodi stanno lavorando per risolvere alcuni problemi operativi legati alla connessione Pai – fascicolo aziendale.

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