Controlli, il Mipaaf affila le armi

FRODI NEL PIATTO
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Alimenti scaduti, prodotti che non corrispondono a quanto promesso sulla confezione, uso di ingredienti low cost, falsificazione dei grandi brand. Il settore agroalimentare è sotto perenne attacco, con il web che moltiplica le opportunità di chi specula sulla salute dei cittadini e sulle tasche degli onesti.

Per questo, alla vigilia dell’Expo 2015, il Mipaaf organizzerà a Milano un grande Forum internazionale sulla sicurezza alimentare, al quale prenderanno parte tutti gli organismi di controllo Ue: non basta nutrire il pianeta, bisogna garantire salute e legalità.

Forum sull’illegalità

Se è vero, come ha ribadito il ministro Maurizio Martina, che «il sistema di controlli italiani rappresenta un’eccellenza nel mondo e opera con standard superiori a quelli previsti dall’Europa», è altrettanto vero che la battaglia, soprattutto economica, non può che essere combattuta a livello internazionale. Il Forum approfondirà tre temi: controllo traffici internazionali e frontiere europee, protezione ex officio dei prodotti di qualità, contrasto alle vendite illegali via web.

Tutti ambiti sui quali il nostro Paese ha dimostrato di essere all’avanguardia. Veniamo dunque ai numeri: lo scorso anno la squadra composta da Icqrf (Ispettorato repressione frodi), Nac, Corpo Forestale e Guardia Costiera, ha messo a segno 116.499 ispezioni, quasi 10mila al mese, per un totale di poco meno di 60 milioni di euro di merce sequestrata. Nei primi 8 mesi del 2014 le statistiche ci parlano di un calo, in proporzione, su tutti i fronti: controlli (61.317), valore sequestri (32 milioni), sanzioni. Una flessione che il Mipaaf legge come una «conferma che i controlli funzionano da deterrente».

Accordo con eBay

Del resto la strategia del Governo è puntare su un’amministrazione pubblica più vicina al cittadino e all’impresa. «Vogliamo viaggiare su un doppio binario: da un lato rafforzare i controlli, dall’altro snellire il rapporto con le imprese e il peso della burocrazia». In questa ottica rientra il registro unico dei controlli, una novità introdotta con il Dl competitività, che dovrebbe diventare operativa per la fine dell’anno.

Un’altra novità recente riguarda la protezione ex officio dei prodotti di qualità: «per primi in Europa abbiamo avviato controlli su alcuni prodotti particolarmente sensibili. Uno sforzo che viaggia di pari passo con la prevenzione sul web», dove proprio le eccellenze sono le prime vittime del commercio illegale: «abbiamo siglato un accordo con eBay che ci ha consentito di togliere dagli scaffali molti prodotti taroccati» ha ricordato Martina.

Gioielli nel mirino

Del resto, ha aggiunto Stefano Vaccari dell’Icqrf, anche se la maggior parte delle frodi riguarda gli alimenti “generici”, sono le truffe a danno dei nostri “gioielli” a farci più male. «Sull’olio abbiamo effettuato quest’anno un’operazione anti frode senza precedenti» con il sequestro di 400 t di extra vergine spagnolo spacciato come italiano. «Negli ultimi 18 mesi il prezzo dell’olio italiano è risalito e la forbice con la Spagna si è allargata. Credo – ha concluso – che sia merito anche dei controlli». 

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