Contributi comunitari previsti dalla Pac

Particelle di terreno date in affitto

Sono il Sindaco del Comune di Caccamo in Provincia di Palermo e vorrei sapere se il comune può inserire nel proprio fascicolo aziendale le particelle di terreno dato in affitto per usi agricoli (prevalentemente pascolo), con regolare contratto. Il diritto dell’uso agricolo del terreno da parte dell’affittuario si estende anche all’utilizzo delle particelle per richieste di finanziamenti e premi erogati dall’Agea? Mi preme ricevere una risposta perché volevo utilizzare le particelle per finanziamenti pubblici con progetti presentati dal Comune e finanziate dall’Unione Europea.

Le particelle di terreno vengono inserite nel fascicolo aziendale del soggetto che utilizza tali terreni per richiedere gli aiuti Pac o altre misure di sostegno previste dalla normativa comunitaria. Da quanto esposto nel quesito si comprende che il comune ha dato in regolare affitto i terreni di proprietà del comune stesso ad agricoltori che li hanno regolarmente inseriti nei rispettivi fascicoli aziendali per richiedere e ottenere i contributi comunitari previsti dalla Pac.
Il contratto di affitto di tali particelle le sottrae quindi alla disponibilità del proprietario per poter utilizzare tali terreni per richiedere un aiuto comunitario. Quindi non ha senso richiedere di inserire le particelle date in affitto, addirittura allegando i contratti di affitto nel fascicolo aziendale del comune.
Ne consegue che anche se il Comune e per esso il sindaco riportassero nel fascicolo aziendale del comune le particelle date in affitto e provvedesse poi a richiedere un aiuto comunitario, si determinerebbe subito, in sede di verifica da parte dell’organismo pagatore, una situazione di anomalia che bloccherebbe la domanda di aiuto dell’affittuario e del Comune. Infatti il controllo effettuato dall’Agea rileverebbe subito che le stesse particelle sono attribuite a due potenziali beneficiari e chiederebbe la rinuncia e conseguente annullamento di una delle due domande.
La domanda formulata in perfetta buona fede determina però, qualora si procedesse alla doppia registrazione delle particelle date in affitto, una vero e proprio tentativo di frode con conseguenze oltre che amministrative anche di carattere penale.

 


Risposta a cura di: Giuseppe Fugaro


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