Confai: costo del barile, un’ottica distorta

LA LETTERA
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Ci preme rispondere all’analisi a firma Massimo Battisti apparsa sul numero 6/2015 di Terra e Vita. Un elenco di cifre, dati, numeri. Saranno esatti? Ci riserviamo una valutazione sul caso, ma non possiamo non evidenziare alcuni aspetti che l’autore sottace.

Ci chiediamo come mai Massimo Battisti si spinga a valutare il ruolo dei contoterzisti da un’ottica di così ristretta veduta, che inevitabilmente gli impedisce di essere imparziale, ma sapendo che l’autore è anche il vicedirettore di Confagricoltura Mantova, sindacato che in questi anni ha perso più di un socio passato a Confai Mantova, lo comprendiamo.

Essendo appunto il dott. Battisti vicedirettore di Confagri Mantova, lo esorteremmo a controllare le fatture degli ultimi 10 anni di qualche agricoltore. Noterà che i prezzi per le prestazioni degli agromeccanici professionali, di cui gli agricoltori hanno beneficiato, sono rimasti sostanzialmente invariati e quindi, salvo pochissime eccezioni, gli aumenti dei costi energetici sono sempre stati assorbiti dai contoterzisti.

E come hanno fatto, in questi 10 anni, gli agromeccanici a guadagnare e a mantenere in piedi l’azienda? potrebbe chiedersi il Battisti. La risposta è nel parco macchine che, con grandi sacrifici e anticipazioni finanziarie al limite del buon senso economico, hanno permesso ai contoterzisti di aumentare la produttività delle macchine stesse e, in contemporanea, hanno permesso agli agricoltori di ottenere prestazioni all’avanguardia, moderne e con un sicuro risparmio gestionale per le loro aziende.

Lo strabismo di chi si limita a guardare solamente il costo del barile porta purtroppo a sdilinquire un tema serio come i costi di produzione e la redditività della filiera agricola in visioni parziali e fuori fuoco. E tali miopie, talvolta, si acutizzano fino a un punto limite per cui basta un nonnulla per fare scemare qualsivoglia interventi in chiacchiere da bar, che non crediamo si addicano ai lettori di una testata ricca di storia come Terra e Vita.

Ma rassicuriamo il vicedirettore di Confagricoltura Mantova sul fatto che sicuramente gli imprenditori agromeccanici iscritti a Confai volentieri si accorderanno con i loro clienti sia sul prezzo che sul pagamento delle prestazioni professionali.

Sandro Cappellini – Coordinatore Confai

Risponde Massimo Battisti:

Quando ho scritto l’articolo “Prezzo gasolio giù (-30%), ma i terzisti non tagliano”, non speravo affatto di ricevere mazzi di fiori oppure telegrammi di solidarietà da parte delle associazioni che rappresentano le imprese agromeccaniche.

Ritenevo invece che si potesse instaurare un confronto, a beneficio dei lettori, da cui emergessero posizioni anche divergenti, ma supportate da dati obiettivi. Ai lettori di Terra è Vita poi il compito di giudicare.

Atteggiamento di tutt’altra natura invece quello di Confai. Sandro Cappellini, coordinatore della stessa sigla, paventando inverosimili trame a danno della sua confederazione, preferisce intervenire senza riportare alcun contributo al confronto. “Chiacchere da bar” afferma il coordinatore di Confai. Su questo sono d’accordo.


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