Concimi idrosolubili semplici e complessi

La fertirrigazione è una pratica complessa che deve unire l’irrigazione a goccia e la concimazione L’articolo Concimi idrosolubili semplici e…

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La fertirrigazione è una pratica complessa che deve unire l’irrigazione a goccia e la concimazione

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La fertirrigazione è la tecnica che da più di qualche anno si sta affermando per la nutrizione delle colture. La microirrigazione ha avuto spesso una funzione di starter o di input per lo sviluppo della fertirrigazione, tanto che ne è ormai diventata un naturale complemento, essendo una tecnica che si adatta perfettamente alla distribuzione di precisione dei concimi idrosolubili.
La fertirrigazione è una pratica non sempre facile ed intuitiva in quanto costituita da due attività complesse quali l’irrigazione a goccia e la fertilizzazione, e non può pertanto essere improvvisata.
La fertirrigazione, e di conseguenza la nutrizione vegetale e l’irrigazione, si stanno notevolmente espandendo ed affinando in questi ultimi anni, e come tutte le innovazioni utilizzano delle tecniche e richiedono delle conoscenze a volte difficili per l’operatore comune: si parla ad esempio di bilancio idrico, di concentrazione molare, di evaporazione potenziale, di conducibilità elettrica, di preparazione della soluzione nutritiva madre, di sistema iniezione, ecc… Solo gli addetti ai lavori, e non sempre, conoscono esattamente il significato di tutti questi termini.
Anni di ricerca
Il fatto è che queste tecniche sono il frutto di numerosi anni di ricerche e di esperienze che hanno portato ricercatori e produttori ad un obiettivo comune: mettere a punto sistemi e prodotti atti ad un impiego corretto dei nutrienti e dell’acqua, al fine di mettere in condizione le piante di “nutrirsi e di bere” con regolarità e con uniformità, al fine di evitare loro uno stress idrico-nutrizionale ed assicurare un ideale sviluppo vegetativo e produttivo.
Queste tecniche e questi prodotti dipendono da diversi parametri che i tecnici e gli operatori devono conoscere, quali il tipo di terreno, il clima, il tipo di acqua, le esigenze della pianta, le prestazioni degli impianti irrigui e dei concimi idrosolubili.
L’utilizzo dei concimi idrosolubili in fertirrigazione ha avuto inizio con i sali semplici. Essi sono stati i primi fertilizzanti utilizzati, normalmente conosciuti dall’agricoltore per l’impiego in pieno campo. Avevano però caratteristiche di purezza e di solubilità non eccellent,i ma accettabili per le primordiali tecniche ed impianti di distribuzione in irrigazione. La successiva specializzazione dell’industria produttiva dei fertilizzanti ha però creato e messo a disposizione degli operatori agricoli dei prodotti tecnici specifici di elevata purezza e solubilità.

Leggi l’articolo completo su Colture Protette n. 7-8/2016  L’Edicola di Colture Protette