Concia garantita senza polveri

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Esta è il marchio dello schema di qualità messo a punto dai sementieri europei

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Klaus Schundler di Kws

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Amalia Kafka di Elsa

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Renzo Tabanelli di Convase

    Il seme di qualità è quello con i migliori indici di purezza e di germinabilità. Il seme conciato di qualità è quello con il giusto dosaggio del conciante fungicida o insetticida e la minima polverosità per evitare dispersioni. Gli incidenti capitati in Francia nel 2003 e in Germania nel 2008 hanno causato la perdita di interi alveari di api e determinato la sospensione cautelativa di tre concianti neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiametoxam) e di fipronil, ma anche la revisione dei dossier di registrazione da parte di Efsa. Lo ricorda Amalia Kafka di Esa. «La risposta dei sementieri europei – afferma – è la messa a punto di Esta (European seed treatment assurance), uno schema di garanzia che prevede controlli di qualità sia di processo (per ogni impianto) che di prodotto». Assosementi, l’associazione dei sementieri italiani, le ha dedicato uno specifico workshop nel corso dell’Assemblea generale che si è tenuta a Bologna lo scorso 23 aprile. Le valutazioni di Esta riguardano tutte le fasi di produzione e di gestione del seme conciato (compresi i laboratori di analisi), protocolli armonizzati per la determinazione dei valori di polverosità, la definizione di limiti massimi per ogni tipo di semente, protocolli per la determinazione del contenuto in sostanze attive nelle polveri abrase, un sistema di audit per le migliori pratiche di concia del seme. Per usufruire di questo marchio di qualità occorre sottoporsi a certificazione volontaria (Sgs l’ente riconosciuto da Esta). «Una precedente certificazione Iso 9000 – testimonia Luca Granata di Syngenta Italia – non è obbligatorio, ma agevola». Lo stabilimento di Casalmorano della multinazionale svizzera è infatto finora l’unico in Italia ad aderire a questo protocollo. Assosementi potrebbe diventare l’agente italiano di Esta, «ma in Italia – ricorda Renzo Tabanelli di Convase- è già attivo da 15 anni il disciplinare volontario “Concia di qualità” (Cq) che garantisce il seme dei cereali a paglia, ha accompagnato il deciso miglioramento delle pratiche di concia e che presto potrebbe evolvere in un sistema di certificazione di tutti gli elementi che compongono la qualità del seme». «Una strada – dice Klaus Shlunder di Kws – per la coesistenza tra Esta e schemi di qualità nazionali è già stata trovata in Germania, dove è stato messo a punto il marchio “Seedguard” e in Francia, dove è attivo il marchio Pqp (Plan qualité poussière)». Ciò ha significato però allargare l’adesione e i controlli dei marchi nazionali anche alle entità non associate, comprese quelle che effettuano la concia contoterzi, con la consapevolezza che eventuali non conformità procurate da queste strutture determinerebbero danni di immagine per tutta l’industria del seme.