Compag – Rinnovato il congresso. Nominati i nuovi consiglieri

Fra conferme e volti nuovi ecco tutte le persone che assisteranno il presidente di Compag Fabio Manara alla guida dell’associazione…

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Fra conferme e volti nuovi ecco tutte le persone che assisteranno il presidente di Compag Fabio Manara alla guida dell’associazione

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Durante il convegno nazionale, svoltosi a Bologna a fine 2015, si è rinnovato anche uno degli organi istituzionali più importanti dell’associazione: il consiglio Compag. Tante le riconferme, tra cui quella del presidente Fabio Manara, ma anche alcuni passaggi di consegna e graditi ritorni. Hanno accettato il nuovo incarico Cesare Manganelli (Umbria), Antonio Frate (Molise), Massimo Stimamiglio (Veneto), Roberto Dattilo (Calabria), Pasquale Nugnes (Campania) e Fabienne Coletti (Friuli-Venezia Giulia).

 

CESARE MANGANELLI

È il rappresentante umbro del consiglio Compag, subentrato dopo anni a Bavicchi. All’attività di commerciante affianca quella di produttore di sementi e, partendo dalla sede perugina, opera in tutta la ragione e limitrofe.

Fa parte di Compag da circa 10 anni.

Come mai ha deciso di assumersi questo incarico?

«È stata una richiesta del dottor Bavicchi che ha lasciato per una questione anagrafica ma che ancora mi supporta».

Cosa si aspetta da Compag?

«Mi aspetto una maggiore unione tra commercianti, perché è quello di cui abbiamo bisogno.

Siamo cani sciolti ma è auspicabile invece una maggiore coesione e dobbiamo riunire la categoria».

Quali sono i buoni propositi

che si propone? «Coinvolgere maggiormente la categoria commercianti. Noi commercianti siamo una figura a 360° con troppi impegni e spesso aziende private dove il titolare è un tuttofare.

Dobbiamo coinvolgere di più le persone e forse le nuove generazioni hanno i canali giusti».

 

PASQUALE NUGNES

Cinquantenne, titolare di una rivendita agraria a Caserta, dal 1996 si occupa principalmente di consulenza alle azienda agricole del territorio campano e da 20 anni vende agrofarmaci.

È socio Compag da appena un anno e ha già deciso di diventare consigliere.

Perché ha scelto subito di diventare membro del consiglio Compag?

«Ritengo Compag una federazione

in grado di fornire servizi e dare beneficio concreto alle rete distributiva così ho deciso di diventare consigliere per contribuire concretamente nella mia regione».

Come interpreta il suo ruolo di consigliere?

«Vorrei essere portavoce dei problemi che ci sono in zona ma essere un fare da punto di riferimento per la regione, portare sul territorio le informazioni che apprendo da Compag».

Quale questione ha più a cuore in questo momento?

«Non ce n’è una in particolare, talmente tante sono le problematiche che ci troviamo ad affrontare dopo l’introduzione del Pan. Vorrei dare il mio apporto per risolvere tutte queste questioni ancora aperte. Siamo ancora indietro con la risoluzione dei problemi e bisogna fare qualcosa».

 

MASSIMO STIMAMIGLIO

Con Stimamiglio il nuovo consiglio si potrà avvalere della competenza di una persona di esperienza.

Socio Compag fin dagli inizi e già consigliere, di Vicenza, dagli anni ’70 gestisce la rivendita agraria di famiglia e ha fatto il suo punto di forza nella coltura della vite.

Da persona che ha visto l’evoluzione di Compag, cosa ne pensa?

«Ritengo che negli anni le persone e l’approccio siano cambiati molto. Ma soprattutto è aumentata notevolmente la nostra visibilità.

Ricordo anni fa già i primi contatti con Roma al Ministero, ma prima non eravamo capaci di avere quella visibilità, anche a livello mediadico che stiamo costruendo oggi».

E invece cosa si augura per il futuro di Compag?

«Spero che la nostra voce sia sempre più ascoltata, sia sui media che a livello pratico nei tavoli tecnici al Ministero. In quanto intermediari tra l’industria e i consumatori conosciamo bene le dinamiche e le problematiche quotidiane legate alla distribuzione».

 

L’articolo è pubblicato su AgriCommercio & Garden Center n. 2/2016

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