Cocciniglia dell’olivo, stop alla nuova generazione

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Come effettuare il controllo, chimico e agronomico, anche della mosca

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Le femmine della cocciniglia mezzo grano di pepe, visibili sulla vegetazione delle piante di olivo durante la stagione primaverile, all’inizio della stagione estiva depongono le uova dalle quali schiudono in modo scalare le neanidi che si disperdono attivamente sulla chioma per fissarsi prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie.

Per monitorare la presenza del parassita occorre prelevare un campione di 100 foglie dalla parte medio-bassa della chioma di almeno 5-10 piante per ettaro. Un’infestazione media pari a 5-10 neanidi/foglia può ritenersi la soglia di danno economico; questo è di tipo diretto per sottrazione della linfa operata dalla neanidi ed indiretto per la produzione da parte delle stesse di melata sulla quale, in presenza di elevata umidità, si sviluppa la fumaggine.

Il controllo di Saissetia oleae può essere attuato mediante mezzi di lotta di tipo:

–   agronomico: adeguati interventi di potatura e di sfoltimento della chioma delle piante ed equilibrate concimazioni, soprattutto azotate;

–   chimico: i mezzi di tipo chimico vanno applicati quando si riscontra la quasi totale fuoriuscita delle neanidi dal corpo materno. Gli agrofarmaci indicati per combattere questo parassita sono quelli a base di buprofezim, olio bianco o fosmet, gli ultimi due utilizzabili anche in miscela fra loro.

Monitorare la mosca

In luglio è anche opportuno installare negli impianti olivicoli le trappole cromotropiche di colore giallo innescate con il feromone sessuale per effettuare il monitoraggio degli adulti della mosca.

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