Claas, Elios e Arion 400 cambiano passo

NOVITÀ
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Nel profondo sud della Germania, vicino al confine con la Svizzera e non lontano dalla Francia, Claas ha dal 1969 fissato in quel di Bad Saulgau, nel grande Land del Baden-Württemberg, il suo baluardo della fienagione. E qui ha presentato le sue ultime novità ovviamente nel campo della fienagione, ma non solo. Sono stati svelati, infatti, anche i nuovi trattori Arion 400 ed Elios, con il preannuncio di un ulteriore nuovo modello, che probabilmente sarà presentato in occasione dell’Eima e nascerà dalla collaborazione con Same Deutz-Fahr.
Partiamo proprio dai trattori (parleremo delle novità fienagione nel prossimo numero), dove Claas ha deciso di concentrarsi sulla gamma da 4 cilindri e sul segmento tra 70 e 160 cavalli, che secondo Claas copre oltre l’82% del mercato europeo dei trattori (Claas ha venduto circa 14mila trattori nel 2013, ndr).

Elios 240, nuovo top di gamma

Partendo dai nuovi Elios, la gamma adesso è composta da quattro modelli, per potenze massime da 75 a 103 cavalli, di cui l’Elios 240 è il nuovo top di gamma (103 cv appunto). La caratteristica principale degli Elios rimane la versatilità e l’architettura tipicamente compatta. Tra le nuove caratteristiche si segnalano innanzitutto le implementazioni elettroniche, come la memoria dei giri motore, il nuovo collegamento posteriore Mmi e l’acceleratore elettronico. Anche gli interni sono stati migliorati in termini di ergonomia e design, con sedili, cruscotto e pannelli di controllo rinnovati. Inoltre, la maggiore capacità del serbatoio associata a un ridotto consumo di carburante consente una maggiore autonomia, per un motore common rail dalla potenza superiore e rispondente alle normative Tier IIIB (si tratta di un Fpt a 4 cilindri da 3,4 l). Anche l’idraulica è stata implementata e ora gli Elios possono arrivare a una dotazione di 3 pompe per una portata complessiva di 85 l/min. Chiudono le novità il tetto ad alta visibilità e il basso livello di rumorosità all’interno.

Motore Stage IV per gli Arion 400

Passando agli Arion 400, qui le novità sono in un certo senso più sostanziose. Il nuovo Arion 400, infatti, è stato totalmente rivisto, dal motore al tetto cabina, e offre sei motorizzazioni e numerose dotazioni di equipaggiamento. Fino a oggi, infatti, la serie Arion 400 con i modelli 410, 420 e 430 copriva potenze fra 100 e 130 CV, ora offre in totale 6 modelli (410, 420, 430, 440, 450, 460) con potenza massima compresa fra 90 e 140 CV. La prima cosa che salta all’occhio riguarda la cabina. La gamma Arion 400 offre una scelta di quattro cabine diversamente strutturate e quattro versioni di tettucci. L’offerta varia da cabine con vetro frontale fisso o con vetro frontale apribile, o la nuova cabina Panoramic oppure la cabina con 5 montanti senza la porta di destra. Per quanto riguarda il tetto della cabina, il cliente può scegliere fra il nuovo tetto Panoramic, tetto alto o tetto basso con o senza “botola skylight” in vetro o tetto standard. Nella versione tetto basso, il nuovo Arion 400 offre nella sua classe di potenza una delle altezze più basse del mercato: 2,48 m. Assieme alla cabina Panoramic, la novità più importante è però il motore, un Fpt Nef common rail, con turbo compressore e intercooler, quattro cilindri (4,5 l capacità) con livello di emissione Stage IV (Tier 4). Molto versatile l’offerta idraulica per l’Arion 400. Per tutti i modelli sono possibili tre diversi impianti idraulici: un circuito idraulico centro aperto per “applicazioni standard” con 60 l/min; un circuito idraulico centro aperto da 98 l/min per “applicazioni elevate” (57 l/min per unità di controllo e 41 l/min per il sollevatore posteriore); un circuito idraulico Load Sensing da 110 l/min quale nuovo equipaggiamento top, in opzione con sistema Power Beyond. Come il suo predecessore, il nuovo Arion 400 lavora con la collaudata trasmissione Quadrishift 16/16. Il comfort è garantito dalla cabina sospesa e dalla sospensione anteriore Proactiv (optional). Anche la manutenzione risulta migliorata, grazie a intervalli più lunghi del 20% e alla migliore accessibilità.                                                                                                                                                                                                                                                          

Francesco Bartolozzi

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RIVELATA LA TUCANO 430 MONTANA 4

In una zona ovviamente collinare come quella dove si trova l’azienda agricola Banchetti di San Faustino di Cingoli (Mc), Claas Italia ha riservato alla stampa di settore una presentazione anticipata della nuova mietitrebbia autolivellante Tucano 430 Montana 4 che sarà esposta ufficialmente al pubblico a novembre in occasione dell’Eima 2014.
Durante il promo proposto sulle colline marchigiane è stato possibile conoscere e verificare sul campo le numerose novità del nuovo modello di punta della gamma autolivellanti Claas, che sarà commercializzato solo a partire dal 2015. Vediamone in breve le principali peculiarità.

Motore e trasmissione

È il motore a rappresentare la novità più importante. La Tucano 430 Montana 4 monta infatti l’innovativo propulsore Mercedes Benz OM 936 LA (cilindrata 7,7 litri) da 299 CV (massima potenza in base a norme Ece R 120). Grazie alla combinazione delle tecnologie Scr ed Egr, esso permette alla nuova autolivellante Claas di raggiungere la conformità alla norma emissioni Tier 4 Final saltando lo stage intermedio Interim. La potenza massima resta invariata rispetto al vecchio modello, ma migliora sia l’elasticità del propulsore (evidenziata da una curva di potenza massima più piatta in funzione dei giri) che i consumi, in particolare quello dell’urea che passa dall’8% al 4% (percentuale riferita sul consumo di gasolio). Si contano cinque radiatori, per il raffreddamento di acqua, olio idraulico (serbatoio dell’olio unico per tutti i servizi idraulici compreso il livellamento), gasolio, aria condizionata e intercooler. Sulla nuova Tucano 430 Montana 4 è stato rivisto anche l’impianto di filtrazione: dietro la cassa radiatori sono presenti due filtri che aspirano in tandem l’aria prefiltrata dal cestello rotante garantendo un trattamento attivo e intervalli di manutenzione più lunghi.
La trazione integrale 4 Trac è di serie; essa è caratterizzata da motori idraulici posizionati direttamente sulle ruote posteriori. Il comando di inserimento della doppia trazione avviene tramite un pulsante integrato nel pannello di controllo Cebis; inoltre è disponibile la gestione automatica di innesto/disinnesto controllata dal software del livellamento. Il cambio presenta 3 marce, con avanzamento idrostatico.

Telaio e livellamento

Il sistema di livellamento permette di lavorare in pendenze del 38% laterale, 30% salita e 14% discesa. Il livellamento automatico è gestito da un sistema elettronico che converte gli impulsi dati dall’inclinometro direttamente al circuito idraulico. La posizione dell’inclinometro è stata rivista; sulla nuova Tucano 430 Montana 4 esso si trova nella parte inferiore della macchina vicino al baricentro di massa. Il telaio “heavy-duty” si caratterizza per una nuova struttura che permette di poter equipaggiare la macchina sia con l’assale standard che con l’assale “narrow” più stretto. È stata rivista anche la posizione dei pistoni di livellamento trasversale anteriori: essi non sono stati spostati centralmente, quindi più lontani dal blocco freno-riduttori. Relativamente al telaio è importante sottolineare che i longheroni distali, che collegano l’assale anteriore a quello posteriore, sono stati spostanti più internamente in modo tale da garantire una maggiore rigidità e un miglior accesso della scatola cambio-motore idrostatico. I riduttori epicicloidali sono specificamente sovradimensionati per reggere i maggiori sforzi della mietitrebbia autolivellante.

Organi di lavoro e sistema trebbiante

Le piattaforme di taglio disponibili per la Tucano 430 Montana 4 variano da 5,40 a 6,60 m di larghezza (sia nella versione standard che nella versione “Vario” caratterizzata da una maggiore uniformità di trasporto del prodotto tagliato). Per l’adeguamento ai dislivelli del suolo è presente il sistema Claas Auto Contour (Cac) caratterizzato da archi tastatori disposti sotto la testata. Il canale di alimentazione presenta una struttura allungata specifica per l’autolivellante, con una ralla per l’aggancio delle piattaforme gestita idraulicamente. Il sistema di sollevamento della testata è stato rivisto: i cilindri di sollevamento infatti si caratterizzano per un nuovo fulcro sul canale di alimentazione in posizione più centrale. Il sistema trebbiante della Tucano 430 Montana 4 è il noto Aps Claas (Accelerated Pre-Separation) caratterizzato da un primo rullo acceleratore, un battitore avente una larghezza di 1320 mm e un diametro di 450 mm, più un terzo rullo lanciatore anteriormente ai cinque scuotipaglia. La griglia principale Multicrop con angolo di avvolgimento di 151 gradi è universale, utilizzabile per le diverse colture. La griglia di pre-separazione invece è a segmenti per facilitare l’adeguamento in funzione della tipologia di prodotto raccolto. Sopra i cinque scuotipaglia si trovano due serie di forche rotanti che garantiscono un migliore flusso della massa di paglia e una migliore separazione della granella residua. Il piano preparatore per la pulizia del prodotto è sdoppiato (estraibile dal davanti) e si caratterizza per un doppio gradino di caduta ventilato. La regolazione dei crivelli è elettrica, gestibile direttamente dalla cabina. Oltre ai sensori che rilevano le perdite a livello di scuotipaglia e crivelli, a livello delle facchiniere che portano il prodotto al serbatoio della mietitrebbia è presente un quantimetro in grado poi di riportare sul monitor di bordo le informazioni relative alla produzione (% umidità, t/ora, t/ha). Con la nuova Tucano 430 Montana 4 per la prima volta anche sull’autolivellante è presente la leva di comando multifunzione CMotion. Lo schermo a colori interfaccia del sistema Cebis è da 8,4”. Si distinguono due menu principali: menu Cebis e menu Hotkey. Con il primo avviene la regolazione dei parametri di lavoro della macchina; con il secondo è possibile configurare determinate funzioni supplementari come la regolazione del sistema di guida meccanico-elettronico “Auto Pilot”, memorizzare le configurazioni per colture diverse ecc. La nuova Tucano 430 Montana 4 dispone di telecamera posteriore e a richiesta anche della Profi Cam sul tubo di scarico. Dietro il posto di guida è stato aumentata la finestra per l’ispezione del serbatoio granella; quest’ultimo grazie alla nuova disposizione delle sponde gestibili elettricamente ha raggiunto una capacità di 7.500 litri (pari a circa 6 t di frumento). Il tubo di scarico non è più in posizione latero-mediana bensì rialzata e presenta una maggiore velocità (da 75 litri/s è passata a 90 litri/s).                                                                                                          

Diego Vagnini

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Claas, Elios e Arion 400 cambiano passo

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