CEREALICOLTURA. Concimazione del grano più efficace con l’inibitore della nitrificazione

Strategie a confronto nelle “piattaforme cereali” realizzate da K+S Nitrogen
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I prezzi dei cereali sono aumentati in tempi brevissimi e anche sul fronte dei mezzi tecnici ci sono i primi segnali di aumento. Eventi catastrofici in importanti zone cerealicole mondiali amplificano le variazioni. Se la tendenza non cambia i cerealicoltori affronteranno la prossima stagione con maggiore ottimismo rispetto al 2009-2010. Per prima cosa abbandoneranno l’idea di lasciare incolta una parte importante dell’azienda.

Presa la decisione di seminare, l’obiettivo irrinunciabile è raggiungere rese soddisfacenti e, soprattutto, livelli qualitativi elevati; questi sono la miglior garanzia di collocare il prodotto sul mercato, anche se malauguratamente i prezzi delle granelle dovessero sgonfiarsi.

Occorre individuare mezzi tecnici affidabili e percorsi di gestione agronomica efficienti. Per sviluppare e aggiornare le principali risposte, specifiche per la coltura del grano, Basf e K+S Agricoltura (ex Compo Agricoltura) organizzano le piattaforme cereali nell’azienda Raggi a Ozzano (Bo) e nell’azienda Fava a Osimo (An), entrambi contoterzisti tra i più apprezzati e scrupolosi. Anche quest’anno si sono succeduti in queste località numerosi incontri seguiti da tutti gli operatori del settore (si veda Terra e Vita, 33-34, p. 84).

L'azoto ecologico(clicca per ingrandire)

Un tema centrale delle piattaforme è la concimazione. Sono messe a confronto diverse strategie di concimazione azotata mediante l’impiego dei fertilizzanti di K+S Nitrogen, appartenenti alla linea Entec®, con azoto stabilizzato dall’inibitore della nitrificazione 3,4 Dmpp (vedi riquadro), una tecnologia per la migliore efficienza dell’azoto che va affermandosi su tutte le colture (cereali, mais, riso, colza, girasole, ecc.) e nelle principali zone cerealicole d’Italia.

QUANTO, QUANDO E COME
fig.1 - prove di concimazione su cereali«Si può non concimare?» È una domanda legittima dato che i costi dei fertilizzanti, anche quelli senza inibitore, non sono trascurabili. La risposta è però sempre nettamente negativa: nei testimoni non concimati le rese sono drasticamente ridotte in tutte le località della sperimentazione su grano che ogni anno K+S Nitrogen realizza (fig. 1). Senza concimazione azotata peggiora nettamente la qualità, calo di proteine, glutine, aumento di bianconature; le partite sono compromesse e non trovano collocazione adeguata sul mercato.

Applicare un corretto apporto di fertilizzanti, con azoto, fosforo, potassio e zolfo è indispensabile, ma individuare la dose più efficiente, nella pratica, non è semplice.

A Ozzano e Osimo è stata calcolata la dose teorica corretta sulla base di un realistico obiettivo di resa, della precessione colturale, dell’analisi del terreno, della piovosità media dei mesi invernali. Inoltre si è considerato che le varietà di grano duro sono state selezionate per l’industria della pasta che richiede gli standard di qualità più elevati.

La dose di azoto calcolata è sufficiente per sostenere la resa e il tenore proteico anche con le densità di semina maggiori.

L’andamento meteorologico però può influire molto e limitare l’efficienza dell’azoto applicato con i concimi tradizionali senza inibitore. L’azoto si trasforma rapidamente in nitrati che sono facilmente dilavati per effetto delle piogge o sfuggono all’intercettazione da parte delle radici, ancora non completamente sviluppate nelle fasi iniziali della ripresa vegetativa.

La scelta della tipologia dei concimi e delle epoche di applicazione è, quindi, un’altra chiave del successo. L’impiego di azoto stabilizzato da un inibitore della nitrificazione molto efficiente, come il 3,4 Dmpp dei concimi Entec®, permette di svincolarsi sostanzialmente dall’effetto delle piogge durante il ciclo vegetativo della coltura, mantenendo l’azoto applicato nello strato esplorato dalle radici, riducendo le perdite e aumentando l’efficienza.

BENE IN PRE-SEMINA

tab.1 - componenti flexammon 10-17 (+15)L’impiego già in pre-semina di una parte dell’azoto in forma inibita è una strategia vincente. Con Entec® 25-15 o Entec® 13-10-20 o Entec® 20-10-10 si favorisce lo sviluppo della coltura sin dalle prime fasi, con una quota limitata di azoto nitrico per una rapida partenza e il fosforo in misura adeguata senza gli eccessi di concimi tradizionali (ad esempio, 18-46) troppo sbilanciati e ultimamente anche poco convenienti. Per le semine autunnali 2010 inoltre sarà lanciato un nuovo prodotto, Flexammon® 10-17 (tab. 1) sviluppato appositamente perché tutte le aziende si avvantaggino della concimazione presemina con il Dmpp.

CerealicolturaL’azoto ammoniacale stabilizzato grazie all’inibitore, non subisce perdite, aiuta l’emissione delle prime foglie e, dopo l’inverno, assicura azoto disponibile per un migliore accestimento (foto 2), particolarmente utile con piogge frequenti e lo scioglimento della coltre nevosa che dilavano, l’azoto nitrico, rallentano la mineralizzazione e impediscono interventi tempestivi. La concimazione presemina con Entec® è una forma di “assicurazione” per intervenire in copertura con dosi più corrette e senza fretta, nel momento migliore, anche per valorizzare i parametri qualitativi.

NUTRIZIONE COMPLETA

fig.2 - riduzione del dilavamentoA partire dallo stadio di spiga a 1 cm la domanda di azoto della pianta aumenta rapidamente ed è indispensabile apportare concime azotato per non penalizzare la resa finale. Le piogge primaverili, frequenti e abbondanti come negli ultimi due anni, possono ridurre molto l’efficienza di concimi come nitrato ammonico o urea. L’azoto degli Entec® si rende invece disponibile alla coltura in modo equilibrato e graduale, e la dinamica accelera progressivamente con le temperature. Con solo uno o due interventi tra il pieno accestimento e la levata (1-2 nodi) si ottiene la miglior corrispondenza con l’assorbimento radicale.

Con concimi convenzionali questa corrispondenza non è possibile senza aumentare le perdite nell’ambiente o gli squilibri nutrizionali e rimane difficile anche frazionando con un numero maggiore di applicazioni (fig. 2).

I RISULTATI DEL 2010
Nella piattaforma di Ozzano i risultati medi sono stati più che soddisfacenti (62 q/ha, 13,9 proteina, 79,3 peso ettolitrico) nonostante forti temporali dopo la spigatura abbiano allettato la coltura colpendo proprio la zona di prova. Le medesime varietà con la stessa concimazione non si sono allettate in altre parti della Piattaforma, quindi il danno è attribuibile solo al temporale.

fig.3 - piattaforme cereali del 2010I risultati sono stati differenti nelle diverse varietà, selezionate nel Progetto Alta Qualità Barilla (fig. 3). Nella varietà C la tesi 2 ha prodotto meglio con un tenore proteico simile. La tesi 1 (un solo intervento di Entec ® 26 a spiga 1 cm) si è rivelata mediamente più efficace, favorendo l’accestimento e garantendo una nutrizione prolungata a sostegno di un numero più elevato di cariossidi/m2 e di un livello proteico superiore.

A Osimo la piovosità nelle fasi finali ha ridotto molto le differenze, in particolare a livello di proteine, in linea con le medie nazionali. I risultati medi sono stati soddisfacenti su entrambe le varietà (63,8 q/ha con peso ettolitrico 80,8, in media) con un leggero vantaggio della tesi 2 (doppio intervento in copertura) che ha resistito meglio all’effetto dilavante delle piogge.

TECNICHE PIÙ MIRATE
La sperimentazione 2010 ha confermato la possibilità di impiegare, con successo, tecniche di concimazione più attente all’ambiente, grazie ai benefici apportati dall’inibitore della nitrificazione 3,4 Dmpp.

Si è evidenziato il vantaggio di assicurare l’azoto alla coltura per un periodo prolungato senza temere le perdite, particolarmente consistenti nelle primavere piovose. Le concimazioni con Entec® rispondono bene, grazie a una nutrizione graduale e senza eccessi, alle esigenze di elevata qualità e sanità delle produzioni permettendo, al contempo, di elaborare piani di concimazione semplici e non eccessivamente costosi (tra il 20 e il 30% della plv ottenibile).

Sono i motivi alla base dell’espansione sul mercato di questi concimi lungo dieci anni di commercializzazione e sperimentazione in Italia, grazie al crescente riconoscimento avuto da agricoltori, terzisti, distributori, tecnici e dai soggetti più autorevoli dell’industria trasformatrice.

di Athos Ferraresi – Terra e Vita n.36/2010
articolo in collaborazione con K+S Nitrogen


K+S ringrazia per il lavoro svolto l’azienda agricola F.lli Raggi di Ponte Rizzoli-Ozzano nell’Emilia (Bo) e l’azienda agricola F.lli Fava di San Biagio di Osimo (An). Ringraziamenti anche a Roberto Neri, consulente Basf, per il coordinamento nella realizzazione della “piattaforma”.

 


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