Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 9 al 15 settembre 2011)

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Frumento tenero

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la revisione al rialzo del bilancio comunitario e le favorevoli notizie sui raccolti del Nord America, rasserenano le borse che tornano a mostrare debolezza per i teneri “generici” e per la origini estere. Le coperture dei molini non sono lunghe ma la domanda non preme, contando su mercati stabili o potenzialmente al ribasso. Resta la dipendenza quantitativa dai grani esteri, ma è ampia l’offerta sia per i comunitari che per le origini extra EU-27. Milano apprezza i grani di forza locali e comunitari (+3 €/t), mentre Bologna quota in ribasso le classi 3 (-3 €/t) e gli “spring” (-5 €/t);

 

Frumento duro

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la domanda è presente per coprire posizioni dal prontissimo fino al Marzo 2012, ma l’offerta non è lì. I detentori vedono il divario tra prezzi nazionali ed esteri che restano ben più costosi. Gli scambi sono limitati, ma gli arrivi di merce estera compensano e il mercato locale si mantiene pressoché invariato da alcune settimane. Il rafforzamento del dollaro e la scarsa offerta di merce di bassa qualità dal Nord America sono fattori che sul breve termine mineranno l’attuale stabilità; le alternative Europee sono sempre più supportate dalle “sirene” del Nord Africa. Bologna conferma le quotazioni della scorsa settimana, Milano quota +2 €/t il fino Nord.

 

Mais

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con un raccolto 2011 al rialzo e con notizie positive dall’Europa, si delinea un contesto commerciale che tende ad allineare i prezzi ai foraggeri. L’offerta locale è conscia della concorrenza europea ed estera nei mesi a venire e la domanda attende pazientemente che il mercato si posizioni a livelli di prezzi più consoni. I bassi prezzi del tenero compensano la maggiore esportazione europea verso il Mediterraneo. Quotazioni al ribasso sia su Milano (-7,5 €/t) che a Bologna (-5,5 €/t).

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggeri: il prezzo del mais cala e l’offerta di tenero foraggero (comunitario ed estero) è soddisfacente. Tengono quota 220-230 gli orzi ed i teneri al Nord; il sorgo si allinea sui 210 €/t, con Milano +4 €/t e Bologna -5 €/t.

Oleaginose:
la soia all’estero quota al ribasso ed il cambio compensa solo in parte: Milano meno 2-3 €/t e Bologna meno 5 €/t per un prezzo partenza prossimo ai 400 euro/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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