Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 5 all’11 ottobre 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

settimana con limitata attività di scambio e senza sussulti anche per il fatto che molti operatori erano assenti (alla Borsa Europea ad Edimburgo – Scozia). Si sente un poco di pesantezza per i grani panificabili superiori e di forza nostrani in forte competizione con le alternative comunitarie ed estere. Quotazioni di fatto che si confermano per tutte le categorie e classi sulle principali piazze Italiane. Al momento si registra pressione dalle origini del Mar Nero, ma sul futuro incombono le scelte di “Mosca” e “Kiev”. Le borse merci di Bologna e Milano passano solo invariati.

 

Frumento duro


ITALIA

nonostante i molini e gli operatori oggi non vedano oltre il nazionale, la pressione d’acquisto e modulata e l’offerta al momento non ha spunti per irrigidirsi oltre una logica strategia di attesa per verificare le condizioni mercato da oggi fino a dopo Natale. La merce estera è offerta principalmente base “rivendite” con qualità e livelli di prezzo medio-bassi rispetto a possibili nuove posizioni, a conferma di un momento di relativa stagnazione degli scambi. Bologna e Milano si confermano ma con qualche segnale di rafforzamento “post listini”; le origini comunitarie ed estere sono più costose di un 15-35 €/t rispetto al Fino nazionale.

 

Mais


ITALIA

si registra una certa resistenza dell’offerta a sostegno del mercato anche in presenza di evidenti limiti tossicologici del prodotto nazionale rispetto ad una offerta comunitaria ed estera ampia e competitiva nel rapporto qualità/prezzo. Gli utilizzatori sono sempre orientati a coprire il breve periodo ed i detentori al momento resistono. Milano e Bologna si confermano sui valori della scorsa settimana: il nazionale vale sui 247-248 €/t; l’Ucraino a premio di 25 €/t ed il comunitario di 30-35 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: il mercato vive di riflesso le decisioni della Francia oltreché di Russia e Ucraina, l’offerta di nazionale è rarefatta da settimane con i mangimifici orientati a coprire solo il breve. Il tenero e l’orzo valgono sui 260 €/t; il sorgo è stabile seguendo gli umori del mais sui 265 €/t.

Oleaginose:
la situazione potrebbe farsi a breve più chiara, con quotazioni stabili salvo un’impennata della domanda mondiale. Bologna fa registrare un + 4 €/t e si allinea con Milano che passa un – 7 €/t: il nazionale vale sui 523-525 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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