Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 31 ottobre al 6 novembre 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

lentamente il mercato trova un suo equilibrio anche se la componente valutaria (euro debole) potrebbe rida re sostegno soprattutto per misti rossi ed esteri. I molini continuano la copertura del Nov-Dic ed anche del Gen-Giu 2015, con l’offerta locale ben presente e che soddisfa le richieste stante una prospettive di prezzo abbastanza stabilizzatasi. Da Bologna a Milano si confermano le quotazioni dei nazionali mentre per i comunitari ed esteri (Mar Nero) si registrano incrementi di 3-5 €/t ; stabili gli “spring” ove il dollaro forte compensa il calo dei prezzi al raccolto.

 

Frumento duro


ITALIA

dopo i recenti aumenti gli operatori decidono per una settimana di riflessione nel tentativo di dare una certa stabilità al mercato a ridosso del rinnovo dei prezzi semola per il 2015. Lo scenario Italiano è immutato tranne che per l’arrivo di merce estera al Centro-Sud (parte in transito verso il sud Mediterraneo) che di fatto arresta la corsa al rialzo. I molini rallentano la pressione sul prontissimo e l’offerta si interroga se a quota 400 partenza per il Fino è livello di futura stabilità. Nel dubbio (ma con qualche maggiore certezza di ieri) le mercuriali si allineano con il fino attorno ai 400 €/t partenza ed i mercantili a sconto di 15-30 €/t in funzione di parametri come peso, vitrei e tenore proteico.

 

Mais


ITALIA

ulteriore settimana all’insegna dell’assestamento, con buona attività ma principalmente in esecuzione di accordi in essere. Il differenziale di prezzo tra mais e altri cereali consolida un lieve aumento della forbice che convince i mangimisti a confermare le miscele; questo stabilizza le quotazioni che (salvo sconti “tossinici”) sono pienamente in linea con le alternative comunitarie ed estere. Si trattano i volumi a completamento delle coperture 2014, ma anche il primo semestre 2015, in regime di lieve debolezza di prezzo sia a Milano (-3 €/t) che a Bologna (-1 €/t).

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: l’arrivo dell’inverno e l’indebolimento dell’euro (vedi prezzi Europei) danno tono al mercato nazionale e conservano (senza eccessi) il trend rialzista. I teneri (+2-3 €/t) valgono arrivo sui 178 €/t come gli orzi pesanti (+1 €/t), il sorgo (+2-3 €/t) supera i 165 €/t partenza.
Oleaginose: volatilità dei prezzi mondiali ma anche certezza di ampia offerta di soia estera sul breve. Nonostante il dollaro forte la soia nostrana si conferma sui 338-340 €/t partenza ed il girasole sui 270 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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