Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 3 al 16 settembre 2010)

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Grano tenero, scambi molto limitati

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Da settimane lo spettro delle vicissitudini qualitative dei raccolti europei e mondiali tiene banco. La sola Francia offre grani d’interesse,ma le quotazioni in forte rialzo frenano i molini che restano “corti”. L’offerta è titubante di fronte ai rialzi e gli scambi sono limitati al brevissimo termine; l’importazione prende dimensioni più consistenti con ampia offerta di merce extra-Eu per consegne fino a nuovo raccolto 2011: prezzi decisamente al rialzo per i grani nordamericani. Le borse merci di Milano e Bologna segnano aumenti più consistenti per le classi 1 e 2 (da 3 a 9 €/t).

 

Duro, offerta attendista

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La copertura a fine anno del sistema molitorio compensa le incertezze sui raccolti nordamericani; resta latente il problema proteico che scarseggia sia a livello locale che comunitario. L’offerta è attendista ma il perdurare dei prezzi interni stabili potrebbe essere preludio a maggiori scambi nell’ultima parte dell’anno; alla luce dei prezzi mondiali ogni classe merceologica è appetita dall’industria. Milano e Bologna si consolidano su valori delle recenti settimane e restano a lieve sconto rispetto alle alternative Europee.

 

Mais, ingenti volumi di ogm in entrata

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Dopo la riflessione sulle decisioni del Mar Nero, nonostante il raccolto 2010 sia promettente, gli operatori mantengono il mercato in tensione con momenti di volatilità dei prezzi e speculazione (ritenzione?) che rispecchiano quanto si nota nella Eu-27. Il blocco degli arrivi di cereali a paglia dall’ ex-Cis e il rallentamento dell’offerta di mais, impongono rialzi su tutte le piazze: l’Ager si rafforza di 9 €/t e sconta l’extratrasporto (del francese) dalla Piazza di Milano (+3 €/t).

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali foraggeri: si rafforzano i prezzi del tenero (oltre i 200€/t arrivo) mentre si conferma l’orzo che a seconda del “peso” vale da 190 a 200 €/t arrivo. Il sorgo continua la corsa al recupero delle quotazioni: sull’Ager + 7 €/t, sulla Granaria + 5 €/t. Le prospettive sono incerte con quotidiani effetto-domino di un cereale sugli altri.

Oleaginose: l’Ager Bologna (-5 €/t) e Milano (-3 €/t) invertono il segno dopo settimane di aumenti. La situazione mondiale migliora sul medio periodo.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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