Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 28 giugno al 4 luglio 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

si vive la dualità tra la qualità del nuovo raccolto, per certo inferiore al 2012 per proteina e con qualche rischio dalla fusariosi (DON), e la pressante offerta dall’Europa Orientale. I molini si coprono con origini Est comunitarie ed offrono per il misto rosso condizioni di prezzo similari. L’offerta si allinea al generale sentimento di un mercato al sensibile ribasso sul 2012/13 e l’AGER Bologna rompe la serie dei NQ e per la classe 3 (misti rossi) quota un 209 €/t min e 214 €/t max., perfettamente allineato con gli ultimi scambi di comunitario. Ancora NQ i rossi di forza ed i bianchi nazionali, con gli “spring” Nord Americani in progressivo calo: meno 4 €/t.

 

Frumento duro


ITALIA

il raccolto è ormai iniziato anche al Nord ma i primi riscontri non cancellano i timori per granella con bassa proteina e rischio DON. Al Centro-Sud la situazione è semi-definitiva con un lieve calo delle “rese Italia” per una produzione 2013 attorno ai 3,5 mio/t ed un deficit di oltre 2,0 mio/t. Saremo più dipendenti dall’EU-28 e dall’estero sia per grani alto proteici che, probabilmente, per grani di “base” con prezzi interni che resterebbero simili alla scorsa campagna; per l’industria l’orizzonte potrebbe rabbuiarsi. Le Borse Merci del Nord “non quotano” l’incertezza qualità, mentre al Sud si va dai 260 partenza del mercantile ai 270 del Fino.

 

Mais


ITALIA

l’evoluzione colturale delle aree seminate per tempo è positiva, come le notizie che arrivano da Europa, Ucraina e resto del mondo. La combinazione si declina in un mercato sempre più influenzato dai prezzi dei “sostituti” (i cereali a paglia) e del mais Ungherese. L’offerta di merce è ben presente, ma la domanda non preme oltre il dovuto: le borse merci gradualmente si allineano al nuovo raccolto, già indicato sotto i 200 €/t. Milano e Bologna perdono dai 5 €/t del nazionale ai 3 €/t del comunitario, con il nazionale arrivo sui 230 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: con toni meno forti rispetto a mais e teneri, anche il comparto dei foraggeri perde terreno. Nonostante il raccolto di orzo nazionale non sia molto soddisfacente come rese e “peso”, l’offerta di granaglie comunitaria impone una contrazione dei prezzi: l’orzo quota tra 186 ed i 198 €/t arrivo, il tenero ed il sorgo al momento non sono quotati.

Oleaginose:
le quotazioni a “yo-yo” continuano tra positive stime dei raccolti ed un cambio euro/dollaro molto instabile. La soia dalle Americhe vale sui 485 €/t (-5) partenza; l’Ucraina sconta un 5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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