Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 26 agosto al 1 settembre 2011)

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Frumento tenero

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dopo una settimana di riflessione, stante la situazione critica in Centro Europa, la domanda ha cominciato a farsi sentire e di riflesso le quotazioni tornano a vedere rialzi. L’offerta locale è principalmente dei “rossi di forza”, mentre per le atre tipologie ci si orienta sul comunitaria (francese) e sulle origini extra europee. Il ritorno della domanda sospinge sia Milano che Bologna che registrano incrementi su tutte le classi dai 3 ai 5 €/t. Decisamente in ripresa i grani esteri USA e Canadesi “vecchio raccolto” per il rischio di avere minore qualità nel raccolto 2011; ben tenute anche le quotazioni dell’origine Mar Nero, che tuttavia resta il più a buon mercato.

 

Frumento duro

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si presenta una totale distonia tra le “coperture” dei principali e dei piccoli utilizzatori: i primi hanno grano fino ai primi del 2012, i piccoli per sole 2-3 settimane. La domanda si scontra con i dubbi dell’offerta che attende l’adeguamento dei prezzi al livello delle “aste Algerine” ed al contesto Europeo. La qualità disponibile è tra le migliori nella comunità europea e le prospettive di vedere l’export sul Nord Africa resta possibile. Bologna si conferma “invariata” mentre Milano consolida un primo aumento di 3 €/t a conferma dell’incertezza di mercato.

 

Mais

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leggero “rimbalzo” delle quotazioni dopo il forte adeguamento “post-vacanze”. Lo scenario nazionale resta positivo e dall’Europa, tranne dall’area tedesca, le prospettive sono di ampia disponibilità. La produzione resta stimata sui 9,3 mio/t con buone prospettive per la qualità della granella. Le borse merci restano in attesa dei dati finali e consolidano aggiustamenti di prezzo a definire un prezzo arrivo sui 215-216 €/t. Ampia l’offerta dalle origini comunitarie sul medio periodo.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggeri: generalizzata ripresa delle quotazioni sull’onda delle notizie europee e della difficoltà di reperire grani foraggeri “locali”. Il Sorgo recupera un 3 €/t e tocca i 195 partenza, mentre il poco orzo disponibile si mantiene sui valori della scorsa settimana. Il tenero è sempre regolato dall’offerta dal Mar Nero e vale sui 230 €/t.

Oleaginose:
la soia estera torna oltre i 400 €/t, mentre la nazionale non quota, ma dovrebbe partire anch’essa vicino ai livelli dell’estera.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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