Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 2 all’8 settembre 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

con il quadro Europeo e mondiale ormai certo, e con l’offerta locale quasi esclusivamente limitata a grani di alta qualità, sulle piazze del Nord ci si adegua progressivamente allo scenario finale di campagna: cronica dipendenza dalla comunità e dall’estero per i grani panificabili e biscottieri e, prezzi ben tenuti, per i superiori e di forza. Le alternative estere rincarano sotto la spinta mediatica delle basse rese in USA e il rafforzamento del dollaro, con le origini del Mar Nero a sfruttare al meglio la ripresa della domanda. Milano e Bologna consolidano ulteriori aumenti per i grani di forza (2-5 €/t), stabili le altre classi merceologiche.

 

Frumento duro

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ITALIA

lentamente la domanda torna a premere, ma l’offerta è ben conscia della situazione mondiale e si fa attendere. Il risultato è che pochi scambi riportano le mercuriali al tendenziale rialzo. I detentori offrono ai molini del nord (con basse scorte) piccole partite per stimolare, e poi sfruttare, aumenti di prezzo. Le alternative Europee e mondiali ribadiscono che le quotazioni in Italia sono ancora le più basse in assoluto. La buona qualità 2011 tiene aperta la prospettiva di vendere sul Nord Africa. Bologna (+5 €/t) si allinea con Milano (+2 €/t), ma non è finita.

 

Mais

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ITALIA

le prospettive del raccolto 2011, ben oltre i 9 mio/t, si confermano buone e la situazione Europea parla di un’annata tranquilla, nonostante i dubbi (già scontati sulle mercuriali) in Germania. L’orizzonte di mercato si schiarisce ulteriormente e le piazze del Nord si avvierebbero verso un equilibrio stabile di mercato. La domanda trova ampia offerta di mais e di “sostituti” e l’offerta si adegua al mercato “arrivo” comunitario. Prezzi che si consolidano sui 215 €/t arrivo.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: le notizie dai mercati esteri si compensano e, alla luce di una situazione Europea oggi ben delineata, i mercati prendono stabile fisionomia. Invariati orzo e teneri, che sono sempre più di origine comunitaria ed estera; non stupisce il brusco adeguamento del sorgo a Bologna (+14 €/t) che si allinea a Milano e con il resto del comparto foraggero.

Oleaginose:
la soia estera sfiora i 410 400 €/t, per effetto valutario in un contesto mondiale che si conferma da settimane.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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