Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 16 al 22 settembre 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

si comincia a fare strada la sensazione che l’offerta dal Mar Nero possa dettare nuove regole a breve. L’offerta di merce importata come foraggero, ma poi riclassificata all’arrivo darebbe ampia scelta agli utilizzatori. Sempre ben tenuto il mercato dei grani di forza che trovano minore competizione dalle origini Europee ed il sostegno dei prezzi degli “spring” Nordamericani (a rischio DON?). In flessione le quotazioni dei misti rossi e delle origini comunitarie. Le coperture dei molini non arrivano a Natale e soprattutto per le qualità superiori la domanda è in aumento. Milano e Bologna all’unisuono vedono in ribasso le classi 2 e 3 di un paio di euro/t.

 

Frumento duro

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ITALIA

continua l’arrivo di merce estera a calmierare un mercato già di per sé tranquillo. I principali utilizzatori stanno coprendo il primo trimestre 2012, mentre i medio-piccoli chiedono il prontissimo; i prezzi offerti alla produzione sono tuttavia invariati da settimane. Alcuni operatori tornano a vincere parte dell’ultima asta in Algeria, ma le economiche alternative extra EU-27 al momento spengono le speranze di aumenti. Il progressivo rafforzamento del dollaro e la decrescente offerta di bassa qualità dal Nord America, sono fattori che potrebbero dare supporto sul breve termine. Bologna e Milano quotano tutte le classi come la scorsa settimana.

 

Mais

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ITALIA

la conferma alte rese ed una produzione Italia di almeno 9,5 mio/t (+0,3 mio/t sulle stime di Agosto), mantengono al ribasso il trend delle ultime settimane. L’offerta vorrebbe collocare sul prontissimo parte della produzione, ma la domanda è attendista e gli effetti si notano. Al momento la concorrenza del Centro Europa, in attesa di raccogliere, non preme e questo riduce il rischio di ulteriori sensibili ribassi. Sulle piazze del Nord, incluso Bologna e Milano i prezzi si contraggono di un 5 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: il prezzo del tenero e dell’orzo, per carenza di offerta, reggono meglio del sorgo che è condizionato dal mais. Sui porti ci sono oltre 0,2 mio/t di grano tenero dal Mar Nero. Il tenero e l’orzo si confermano sui 220-230 €/t ; il sorgo si porta a 196,5 €/t (-7) a Bologna, mentre a Milano vale 200 €/t.

Oleaginose:
la soia estera crolla e cancella l’effetto cambio: Milano meno 5 €/t e Bologna meno 15 €/t per un prezzo partenza sotto i 400 euro/t. Il girasole apre a 360 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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