Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 12 al 18 settembre 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

sempre più ampia la forbice di prezzo tra i grani superiori/di forza ed i “misti”, sull’onda degli inattesi equilibri qualitativi (al ribasso) dell’offerta EU. La domanda incontra offerta, ma la tendenza ribassista che da settimane si evidenzia nelle borse merci suggerisce acquisti sul breve termine per i “generici”; per le classi 1 e 2 nostrane si riscontra maggiore interesse ma senza segnali di rafforzamento dei prezzi nonostante l’indebolimento dell’euro abbia limitato l’aggressività delle origini extra EU. Milano e Bologna quotano invariato per le classi 1 e 2 mentre si registrano cali da 3 a 4 euro/t per le classi 3 ed inferiori.; le origini Nordamericane cedono un 5 €/t ma con l’incognita della qualità del raccolto 2014 (soprattutto in Canada).

 

Frumento duro


ITALIA

da Nord a Sud il mercato del prodotto nazionale è attendista, con qualche maggiore volontà di scambio dell’offerta che vive con apprensione un possibile arrivo di prodotto con qualità medio-bassa dall’Europa e dal Nord America. Sul pronto si registrano ancora arrivi di Canadese, più che necessari a migliorare in tenore proteico la produzione Italiana. Al momento sulle piazze si respira aria di relativa tranquillità, ma resta l’incertezza “quali-quantitativa” sul secondo semestre di campagna ove la copertura degli utilizzatori sarebbe limitata. Nord e Sud quotano il Fino sui 305 €/t con le classi 2 e 3 a sconto rispettivamente di 10 e 20 euro/t.

 

Mais


ITALIA

continua il rapido riallineamento delle quotazioni stante l’eccezionale produzione nazionale e (pare) l’assenza dei problemi tossinici; l’ampia offerta comunitaria ed estera contribuisce a deprimere il mercato. La domanda cerca di cogliere il “minimo” di prezzo che (in parte) compensi le coperture fatte a suo tempo a valori prossimi ai 200 €/t arrivo; l’offerta subisce passivamente, per l’ancora invenduto, l’evoluzione dei prezzi. Milano cede 20 €/t e Bologna 9 €/t per un valore arrivo attorno ai 155 €/t con minima premialità per la merce “certificata” partenza.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : con l’inizio della raccolta del sorgo e del mais si conferma un’annata all’insegna di un’offerta locale oltre le attese. In regime di scambi al rallentatore, i teneri si stabilizzano sui 169 €/t (-1) arrivo, con gli orzi nominalmente invariati a 171 €/t (-2) ed il sorgo sui 149 €/t (-6) partenza Nord.
Oleaginose: le prospettive di produzione sono buone ovunque e sulle piazze se ne prende atto con la soia estera in caduta libera che vale meno di 380 €/t (-15) partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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