Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 12 al 18 ottobre 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

gli operatori vivono l’enigma dell’export dal Mar Nero, ma nel contempo gli scambi di nazionale e di merce comunitaria continuano senza grosse tensioni. La sensazione è che il mercato, in presenza di costanti arrivi ai porti e via ferrovia possa essere avere toccare il massimo di campagna; i misti rossi sono ormai solo d’importazione, mentre restano offerti i rossi di forza nostrani che faticano a trovare il giusto premio qualità in un mercato ove le alternative estere sono tendenzialmente in calo. Le quotazioni sulle principali piazze si confermano per tutte le categorie e classi con le borse merci di Bologna e Milano che quotano solo “invariati”.

 

Frumento duro


ITALIA

continua la pressione dei molini sul nazionale e nelle ultime settimane si cominciano a vedere i primi segnali di ritenzione. La domanda “teorica” supera l’offerta e l’effetto degli ampi stock “prezzati” sotto-trebbia comincia a scemare. Timidamente tornano l’offerta comunitaria e quella estera anche se al momento senza grossa convenienza per gli acquisitori. A frenare gli scambi la domanda alla giornata dei pastai, che continuano a non dare grossi riferimenti di mercato, e l’offerta nazionale ancora insicura sul da farsi. Le borse merci da settimane sono statiche nelle quotazioni anche se con qualche lamentela di chi vorrebbe quotate le “sensazioni”.

 

Mais


ITALIA

si attendono decisioni in merito al problema delle tossine, ma tra gli operatori cresce il dubbio di vedere partite di mais “scartate” dagli ufficiali sanitari e si cerca di collocare questo prodotto all’estero in paesi ove i limiti tossicologici sono più tolleranti. Nel contempo gli utilizzatori non vedono carenza di offerta grazie all’abbondanza degli arrivi da ogni origine: comunitaria ed estera, con quotazioni del nazionale che si cerca di consolidare sui 247 €/t arrivo. Milano e Bologna non variano le quotazioni del nazionale; estero a premio di un 20-30 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: l’offerta non vede restrizioni di disponibilità con buona presenza di merce comunitaria ed estera a sopperire alle carenze di nazionale. Gli acquisitori non vedono ragione per allungare le scorte. Il tenero e l’orzo si confermano sui 255 €/t arrivo; il sorgo è stabile seguendo gli umori del mais sui 250 €/t partenza.

Oleaginose:
il panorama mondiale si rasserena, l’euro si rafforza e la domanda è meno pressante sul medio termine. La soia a Bologna fa registrare un meno 20 €/t e si allinea con Milano che cala di 4 €/t: la nazionale vale sui 520 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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