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News / Tendenze e mercati

20 giugno 2010

Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 10 al 16 giugno)

Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 10 al 16 giugno)

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prezzi Cereali




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Frumento tenero in attesa del nuovo

Italia

Dopo settimane di rincari, le quotazioni si consolidano ai livelli raggiunti, stante la pressione della domanda che trova migliore offerta dopo l’arrivo delle piogge in centro-Europa. È sempre viva la discussione sull’entità “qualitativa” del nuovo raccolto alla luce delle possibili precipitazioni a ridosso della raccolta. Le piazze di Milano e Bologna registrano prezzi “invariati” che ben traducono il sentimento di attesa delle stime dei nuovi raccolti e l’incertezza sulle sue caratteristiche merceologiche e (soprattutto) molitorie.
 

Duro, i molini si coprono

Italia

I primi tagli al Sud indicano rese medio-alte con buone caratteristiche merceologiche, ma un tenore proteico medio-basso; al momento la stima della produzione 2010 resta sui 3,5-3,7 milioni di t. Sul fronte commerciale si registra attività deimolini che vogliono coprirsi nell’attesa di un riposizionamento al rialzo dei mercati, conseguenza delle quotazioni (più care) dei grani europei ed esteri. Le elevate scorte iniziali sarebbero un fattore “strutturale” e l’importazione 2010/11 è stimata a 1,8 mio/t, con importanti arrivi al Sud di merce comunitaria e canadese, con oggi un differenziale di prezzo di 20-50 €/t in favore dei grani Italiani.
 

Mais calmierato dai cereali europei

Italia

Nonostante i problemi di logistica in arrivo dalle piazze europee, il mercato comincia a scontare le migliorate condizioni climatiche nelle principali aree produttive comunitarie. L’arrivo delle alte temperature introduce la necessità di irrigazioni di emergenza, ma la disponibilità idrica è ampia e l’impatto sarebbe solo sui “costi”. Milano quota un primo invariato e Bologna un -1 che dovrebbe introdurre un calo delle quotazioni. L’offerta è limitata, ma il fattore calmierante è il basso prezzo dei cereali a paglia europei.
 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: non si fatica a trovare offerta comunitaria e le borse merci entrano nella fase di “non quotazione” estiva. La raccolta dell’orzo è alle porte e le prospettive sono di un consolidamento delle quotazioni sui livelli attuali.

Oleaginose: aumenti dettati esclusivamente dal cambio €/$ con i fondamentali del 2010/11 che restano per un’ ampia disponibilità mondiale. Milano invariato e Bologna +3 €/t.
 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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Stefano Serra - Terra e Vita




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