Cereali. Prezzi nazionali e mondiali (24 – 30 marzo)

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Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

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Frumento tenero   

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la stasi negli scambi ed il temporaneo miglioramento delle condizioni agro-meteo al Nord (ma è ancora semi-siccità con temperature oltre la media) conducono il mercato verso un ribasso che è generalizzato per tutte le classi. I molini sono interessati al raccolto 2017, ma a “sconto” sul pronto stante anche una flessione delle origini comunitarie ed estere; l’offerta resta presente ma incerta. Cali di un 2-3 €/t con i grani di forza quotati sui 228-230 €/t arrivo; i “bianchi” a sconto di un 35-36 €/t ed i “misti” stabili a 190 €/t; in flessione di un 2 €/t gli alto proteici comunitari mentre sono invariati gli “spring”.

Frumento duro

prezzi

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si evidenzia la differenza tra offerta dal Sud (grani basso proteici) e Centro-Nord (medio-alto proteici) con flessione dei prezzi di un 5 €/t al Sud ove l’offerta fatica a trovare sia la domanda locale che (causa bassa vitrosità delle granella) quella verso l’export e di un 2 €/t al Nord; i medio-alto proteici tengono meglio le recenti quotazioni anche per le incognite sul raccolto 2017 (tenore proteico e rese/ha). La domanda dei molini resta attendista e sulle mercuriali il “Fino con 13% proteina” scende a 223 €/t arrivo, il “Fino generico” attorno ai 210 €/t, i mercantili con 11,5% proteina a 200 €/t e l’11% di proteina attorno ai 190 €/t.

Mais

prezzi

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mercato poco trassato e sostanzialmente calmo grazie all’offerta di merce nostrana sul pronto ed una certa pressione delle alternative comunitarie ed estere sul breve-medio termine a prezzi più competitivi del “pronto”. Le prospettive della domanda sono condizionate dal mercato zootecnico che resta appesantito e dai futuri andamenti climatici in Italia ed Europa, ma per ora regna la calma con le borse merci invariate ed “generico” che quota sui 180 €/t arrivo con premio per il nostrano con caratteristiche di un 2-3 €/t e le origini comunitarie sui 184 €/t; esteri a 185 €/t.

Cereali foraggeri e oleaginose

prezzi

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Cereali Foraggieri: il comparto segue le vicissitudini dei grani ad uso alimentare, con la concorrenza anche del duro “basso proteico”. Le tendenze di sorgo, orzo e teneri sono accomunate dalla stasi della domanda che di fatto ne conferma i prezzi. Pochi scambi con l’orzo pesante sui 175 €/t arrivo ed il sorgo invariato a 180 €/t; i teneri tendenzialmente in calo ma invariati sulle mercuriali a 185-195 €/t. Oleaginose: la soia nazionale (invariata) sui 410 €/t partenza incrementa ulteriormente il premio rispetto all’estero (ulteriore -5 €/t effetto combinato mercato e cambio €/$) che oggi vale un 395 €/t reso stabilimento.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita 13/2017 L’Edicola di Terra e Vita

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