Cereali autunno vernini. Mix vincente per il biogas

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Le prove realizzate da Cib e Beta in provincia di Reggio Emilia

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Il Cib (Consorzio italiano biogas e gassificazione) in collaborazione con Beta (società di ricerca e sperimentazione in Agricoltura) nel corso dell’annata agraria 2014-2015 ha realizzato uno screening varietale di cereali autunno vernine al fine di valutare le potenzialità produttive delle colture dedicate per la produzione di biomassa da insilare e da utilizzare nella filiera biogas/biometano. La tabella 3 riporta i materiali in prova, le case sementiere di appartenenza e la dose di semente utilizzata per ettaro (secondo quanto consigliato da ciascuna ditta produttrice). Nel complesso sono stati seminati 22 materiali di cui 20 triticali (3 ibridi), una varietà di segale e una di grano tenero. Le semine sono state eseguite nella località San Tomaso di Bagnolo in Piano in provincia di Reggio Emilia.

 

Le operazioni colturali

Lo schema sperimentale adottato è stato il blocco randomizzato con quattro repliche, superficie parcellare 13,5 m2, la raccolta è stata eseguita con una trincia falciatrice parcellare dotata di cella di carico per la determinazione della biomassa fresca. I campioni di ciascuna parcella sono stati sottoposti ad analisi qualitativa (metodologia NIR) mentre la sostanza secca è stata determinata mediante metodo gravimetrico (essicazione in stufa a 105 °C fino a peso costante).

I dati ottenuti sono stati elaborati mediante analisi della varianza ANOVA (Statgraphics centurion). Lo stima della BMP o potenziale metanigeno (Biochemical Methane Potential) è stata eseguita applicando la formula di Kaiser.

Le operazioni colturali eseguite sulla prova vengono riportate nella tabella 1 mentre le caratteristiche fisico chimiche del terreno sono riportate nella tabella 2.

 

Fito e fisiopatie

L’allettamento ha interessato quasi tutti i materiali, solo PR22R58 (grano tenero), Biscoto Wilfried e Vivacio’ non hanno manifestato questa tendenza. La segale (Wr Beskyd) ha registrato l’altezza più elevata (145 cm) e assieme al Misionero (triticale) sono i due materiali che hanno fatto registrare circa il 90% di allettamento. Mentre Exagon, Tarzan. Maximal, KWS Fido e Amarillo 105 hanno registrato una percentuale di allettamento che va dal 50 al 75%, i restanti materiali hanno evidenziato un allettamento che va dal 13 al 41%. La taglia pù bassa è stata registrata sulla varietà di grano (78 cm) tutti gli altri materiali hanno superato il metro di altezza (dai 105 ai 129 cm).

L’incidenza delle fitopatie è stata molto più attenuata rispetto a quanto verificatosi nella precedente annata 2013-2014. Ridotta è stata la presenza di ruggini: completamente assente la nera, la bruna si è manifestata solo su Wr Beskyd ma con lieve entità (8%), qualche presenza in più per la ruggine gialla (5 materiali su 22) ma con entità lievi che vanno dal 1 al 3%.

La fusariosi della spiga si è manifestata solo sul grano tenero, mentre la septoriosi e l’elmintosporiosi sono le due fitopatie che hanno avuto la maggiore incidenza. Per quanto riguarda la septoriosi, 16 materiali sono risultati colpiti con una percentuale di incidenza da 1 al 10%, tre dal 13 al 18%, una sola ha raggiunto il 25% (Misionero) e, infine, tre materiali sono risultati completamente sani.

Per quanto riguarda l’elmintosporiosi 4 materiali sono risultati sani, 16 colpiti con una percentuale di incidenza compresa dal 1 e 8% e solo tre varietà hanno registrato valori compresi tra il 13 e il 15% (Cosinus, Agrano e Trefl) – (vedi tabella 4).

 

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