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NUOVE SFIDE

Biostimolanti, nuovi scenari per il futuro dell'agricoltura

Queste sostanze, di origine naturale, migliorano i processi fisiologici

Guido Trebbia, Terra e Vita

22 Febbraio 2013

I biostimolanti sono sostanze generalmente di origine naturale che, a basse dosi, attivano funzioni multiple fisiologiche in virtù delle loro caratteristiche stimolanti. Comprendono diverse formulazioni di composti, sostanze e altri prodotti che sono applicati alle coltivazioni o ai terreni per migliorare i processi fisiologici delle piante e aumentare così il vigore dei raccolti, la produttività, la qualità e la conservazione post-raccolto.

Entrando più nello specifico, i biostimolanti sono composti umici, estratti di alghe, aminoacidi di origine animale e vegetale, chitina e chitosani, antitraspiranti, acido salicilico, silicati, fosfati, complessi organo-minerali, etc. Tra questi vanno poi inclusi i lieviti e i batteri di diverse specie.

Una sfida mondiale

In virtù delle loro proprietà, i biostimolanti sono sempre più utilizzati nella produzione agricola a livello mondiale e possono contribuire in maniera efficace a vincere la sfida posta dall’aumento della richiesta di cibo da parte della popolazione mondiale. Oggi, infatti, sono più di 840 milioni le persone con una disponibilità di cibo insufficiente. Nei prossimi 20 anni avremo bisogno del 50% in più di cibo, 30% di acqua e 50% di energia per nutrire 1,2 miliardi di persone in più nel mondo: tuttavia, negli ultimi 20 anni l’aumento della popolazione è stato di molto superiore all’aumento delle rese per ettaro di terreno coltivato.

Il valore del mercato dei biostimolanti è stimato fra i 200 e i 400 milioni di euro, con una crescita annua superiore al 10% e investimenti annui in ricerca e sviluppo fra il 3 e il 10% del fatturato. La ricerca scientifica è un elemento chiave per lo sviluppo di un mercato altamente innovativo, e questo rende ancora più pressante la definizione di una cornice legale europea che riconosca e protegga l’innovazione nel settore. Giuridicamente i biostimolanti sono classificati come concimi. In Italia sono alcune decine le aziende che li producono e li commercializzano.

La forte diffusione dei biostimolanti su scala internazionale ha condotto all’interessamento dell’Unione Europea per regolamentarne definizione ed uso, nonché alla stesura di un trattato da parte del professor Patrick du Jardin, su richiesta della Commissione Europea, pubblicato a marzo 2012 intitolato “The Science of Plant Biostimulants – A bibliographic analysis”, nel quale lo studioso analizza cosa sono i biostimolanti, a partire dalla letteratura scientifica, proponendone una definizione.

il Congresso

Ad ulteriore dimostrazione del forte interesse suscitato dai biostimolanti su scala internazionale, dal 26 al 29 novembre 2012 si è svolto a Strasburgo il primo Congresso mondiale sull’uso dei biostimolanti in agricoltura organizzato dalla rivista New Ag International e sponsorizzato dall’Ebic, European Biostimulants Industry Consortium, presieduto da Giuseppe Natale. Questi, nel corso della manifestazione, ha ribadito che «oggi c’è bisogno di una nuova rivoluzione verde: è necessario produrre cibo più sano e in maggiori quantità, riducendo l’impatto sull’ambiente. L’industria dei biostimolanti può contribuire al successo in questa grande sfida; con i nostri prodotti, infatti, è possibile migliorare qualità e quantità della produzione agricola e rendere più efficace ed efficiente l’utilizzo di fertilizzanti e agrofarmaci».

Nato nel 2011, l’Ebic è un ente volto a promuovere il ruolo del settore biostimolanti nell’aiutare l'agricoltura a produrre di più con meno. Il Congresso è stata un’importante occasione per confrontarsi sulle conoscenze scientifiche e tecnologiche acquisite sui biostimolanti, così come sui diversi aspetti legislativi che riguardano questi prodotti nei principali mercati, con un focus particolare sull’Europa. A tal proposito, l’Ebic ha sottolineato il suo impegno nel supportare le autorità europee nella definizione di una regolamentazione efficace e condivisa di cui possano beneficiare agricoltori, consumatori, industria e l’ambiente. Al congresso hanno preso parte numerose aziende produttrici di biostimolanti e numerosi studiosi provenienti da tutto il mondo i quali hanno presentato per l’occasione i risultati di alcune ricerche realizzate in questi anni su prototipi e prodotti a base di biostimolanti, al fine di condividere le conoscenze scientifi- che e tecniche finora acquisite. n

Per maggiori informazioni può essere consultato il sito dell’Ebic all’indirizzo internet: http://www.biostimulants.eu/about/who-we-are/.